Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Borgo Po / Piazza Guido Gozzano

In 900 contro il parcheggio pertinenziale di piazza Gozzano

Una delegazione di residenti sta raccogliendo le firme contro la realizzazione di un parcheggio pertinenziale. Con i cittadini anche i consiglieri della Lega Nord della circoscrizione

La possibile realizzazione di un parcheggio pertinenziale sotto piazza Gozzano continua a tenere banco all'interno del quartiere Madonna del Pilone. Nei giorni scorsi, a seguito di due incontri, la protesta dei residenti ha avuto un'improvvisa e inaspettata accelerata. I cittadini, infatti, sono riusciti a raccogliere quasi 900 firme coinvolgendo nell'iniziativa anche i commercianti e gli ambulanti. Un numero non indifferente che fa capire come la questione sia davvero sentita. Piazza Gozzano rimane così uno dei nove parcheggi pertinenziali, su un totale di ventuno, sotto osservazione.  “Continuiamo ad avere forti dubbi su questo progetto e sui benefici che porterà al nostro quartiere – spiega uno dei residenti della zona -. Non abbiamo ricevuto dal Comune di Torino le informazioni che ci aspettavamo e non vogliamo che venga messo in pericolo il futuro dell'area giochi, una delle poche di cui disponiamo. E ovviamente anche dei nostri amati alberi”.

Contro la metà dei parcheggi che la Città vorrebbe realizzare si erano schierati recentemente numerosi consiglieri comunali, alcuni in orbita Pdl. Tra questi il consigliere Maurizio Marrone. “Le circoscrizioni e i cittadini hanno più di un dubbio – ha dichiarato Marrone -. Vista la situazione forse l’amministrazione farebbe bene ad ascoltarli invece di continuare ad andare per una strada che molto probabilmente non porterà grandi frutti”.

Ottimisti sulla bocciatura del progetto del parcheggio di piazza Gozzano sono anche i consiglieri della Lega Nord della circoscrizione Sette Daniele Moiso e Alessandro Cusanno. ”Le 900 firme raccolte fanno in dieci giorni capire cosa pensa il quartiere di questo pertinenziale – dichiarano senza peli sulla lingua Moiso e Cusanno -. Se la Città vuole aprire un cantiere dovrà non solo darci delle garanzie ma anche ascoltare i cittadini. Non si possono imporre delle cantierizzazioni selvagge senza ascoltare il parere di chi vive nel territorio”. 

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