Cronaca Rebaudengo / Via Giovanni Cena

"Il pallone non ci fa dormire". In via Cena gli anziani chiedono un divieto

Curiosa polemica da via Cena. Alcuni pensionati avrebbero chiesto di vietare il gioco del calcio nel giardinetto presente all'angolo con via Scotellaro. "Di pomeriggio non si riesce a dormire mentre di sera è pieno di bulli"

Una curiosa notizia arriva da via Cena e via Scotellaro, dalle case popolari che si trovano a due passi dal parco Stura. Alcuni residenti del quartiere avrebbero chiesto di vietare il gioco del pallone in un giardinetto. Una richiesta davvero esagerata, almeno questo può sembrare in un primo momento. Eppure a qualche anziano del quartiere Rebaudengo quel rumore del pallone contro le ringhiere e contro i muri degli edifici ha finito per far perdere letteralmente la pazienza.

Nel mirino delle critiche dei pensionati è finito quel piccolo giardino realizzato a due passi dalle loro abitazioni. Un mortorio d'inverno quando il freddo tiene anche i ragazzi più vivaci lontano da scivoli e altalene, un viavai di giovani ragazzi festanti quando la bella stagione torna a portare caldo, temperature alte e belle giornate. E come ogni estate anche quest'anno è esplosa puntuale la polemica.

“Basta con questo benedetto pallone. Noi dopo pranzo non riusciamo mai a chiudere occhio – la lamentela di Mario, uno dei tanti anziani delle case Atc della zona -. Appena arriva giugno e finiscono le scuole i ragazzi tornano ad invadere questi giardini. Passano le giornate a prendere a pallonate i muri e noi finiamo per pagarne le spese”. Trovare un compromesso sembra al momento un'impresa ardua. Soprattutto di sera quando ai quindicenni della zona si sostituiscono i più viavai bulletti.

Schiamazzi, musica alta, qualche birra di troppo e poi quel pallone che costringe i più anziani a stare svegli fino a tarda notte.  Una colpa che secondo chi abita nel quartiere andrebbe divisa a metà con le istituzioni. “Abbiamo già litigato più volte con questi ragazzacci – continuano i residenti nella loro protesta -. Nonostante  le minacce di chiamare i vigili non siamo mai riusciti ad ottenere un po' di silenzio. Purtroppo questa zona è priva di posti dove giocare in pace a calcio. Da quando il parco Stura ha chiuso per lavori qui è rimasto ben poco per sfogarsi”.

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