Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazza Palazzo di Città

I cittadini della Terra dei Fuochi in piazza: "Basta con i fumi tossici"

Il comitato spontaneo del quartiere Rebaudengo ha incontrato il sindaco Fassino e il vicesindaco Tisi. Promesse ai residenti nuove ispezioni dell’Arpa e intensi controlli di polizia

C’è chi protesta per i fumi tossici e chi chiede di sgomberare le baraccopoli abusive. Ieri pomeriggio due manifestazioni hanno tenuto banco in piazza Palazzo di Città. La prima del comitato spontaneo del quartiere Rebaudengo che con fischietti, striscioni, fumogeni e magliette nere con su scritto “Vogliamo respirare” ha preteso e poi ottenuto un incontro con il sindaco Piero Fassino e il vicesindaco Elide Tisi. I residenti del Rebaudengo sono tornati a lamentarsi per gli incendi che sprigionano ogni giorno fumi tossici e che costringono intere famiglie a serrare le imposte di casa. “I miei figli faticano a respirare. Hanno sempre la tosse” si è lamentato uno dei manifestanti.

700 le firme raccolte. Alcune arrivano addirittura dalla Terra dei Fuochi, un segnale che dimostra come tutta Italia sia unita per aiutare i residenti della Sesta circoscrizione. Il documento è stato firmato anche dal coordinatore Fabrizio Genco che ha partecipato al presidio insieme al collega Raffaele Petrarulo e ad alcuni consiglieri del Carroccio.

“Abbiamo chiesto alle istituzioni di dare un segnale – racconta Valter, uno degli autori della protesta -. Siamo stufi di convivere con queste colonne di fumo nero che ci annebbiano la vista e non ci fanno respirare”. Al termine del faccia a faccia il sindaco ha promesso di riattivare le ispezioni dell’Arpa in zona e di predisporre dei nuovi e più intensi controlli di polizia per prevenire altri roghi.. Nei prossimi giorni, inoltre, verrà convocata una riunione straordinaria con Amiat, polizia municipale e uffici della Città.

E sempre ieri un gruppetto di giovani appartenenti al gruppo di FdI-An ha sventolato bandiere contro i campi chiedendo al sindaco una nuova proposta di legge che permetta ai nomadi di non sostare più di novanta giorni sul territorio regionale. Alla protesta hanno partecipato il portavoce torinese di FdI Maurizio Marrone e la responsabile dell’osservatorio sulla sicurezza Patrizia Alessi. Sgomberi necessari anche per Alessandro Benvenuto, capolista del Carroccio alle prossime elezioni, e Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord in Comune. “Noi continueremo ad essere dalla parte dei torinesi e a pretendere la chiusura di tutti i campi”.

   

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