Cronaca Centro / Via Palazzo di Città, 1

Le mamme occupano le strade per protesta. "Le nostre scuole non si toccano"

I comitati genitori dei plessi Calvino e Muratori hanno marciato per le vie del centro per dire no ai tagli nelle scuole. Raccolte 1200 firme di protesta

Una sfilata dalla scuola Muratori di via Ricasoli fino al cuore della città, il salotto buono di via Po e piazza Castello. Tappa quasi obbligata piazza Palazzo di Città per una protesta a suon di striscioni e cori davanti alle stanze del consiglio, sotto gli occhi dell’assessore alle Risorse Educative Maria Grazia Pellerino.

Il giorno dopo la fine della scuola genitori e insegnanti delle scuole torinesi a rischio scendono in strada per protesta per dire no alla chiusura, in alcuni casi, e al taglio, in altri, dei plessi scolastici presenti sotto la Mole. Addirittura 1200 le firme raccolte in pochi giorni in favore della scuola elementare Italo Calvino di via Zumaglia e della Muratori di via Ricasoli. Due storie diverse che si sono intrecciate per un giorno. Le mamme che scortate della polizia hanno raggiunto il Comune hanno sfilato per ribadire il loro no al trasferimento dei laboratori Iter nella scuola di via Zumaglia, quartiere Parella.

Con loro anche i genitori di Vanchiglia, dei plessi Fontana e Muratori, che hanno percorso corso Belgio, via Vanchiglia e via Santa Giulia per contrastare la nuova determina del Comune di Torino che di fatto spaccherebbe la scuola Muratori costringendo gli alunni a dividersi tra due sedi. Addirittura 18 le aule che finirebbero in mano agli alunni della scuola primaria di secondo grado Spinelli. Troppe secondo i genitori di via Ricasoli che non vorrebbero cederne più di 15.

“Basta con questo utilizzo sconsiderato delle nostre scuole – hanno protestato le mamme -. I nostri figli non sono bagagli a mano. Non siamo più disposti a farci prendere in giro. Con l’assessore Pellerino avevamo optato per uno e non due traslochi. Poi le cose sono cambiate e adesso ci sta andando di mezzo anche la scuola Rosselli”. Delicata e difficile da risolvere resta la situazione della scuola Calvino di via Zumaglia destinata ad essere smembrata nei prossimi mesi. I genitori, giusto la settimana scorsa, hanno incontrato il presidente della circoscrizione Quattro Claudio Cerrato. Ma le parti restano ancora distanti.

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