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Cronaca Moncalieri / Strada Tetti Piatti

Tetti Piatti, i residenti protestano: "Raggirati e alluvionati"

A dare il colpo di grazia, l'alluvione di novembre

Non è più contenibile la rabbia di alcuni residenti, colpiti dall'alluvione dello scorso 25 novembre, in borgata Tetti Piatti. "Vendesi casa di pregio, muri crepati, bagnati, giardini e casa allagati", "Vendesi casa disastrata", sono solo alcuni degli striscioni di protesta appesi alle abitazioni da chi, dopo l'alluvione, oltre a dover abbandonare le proprie case, sta ancora aspettando il risarcimento per renderle nuovamente abitabili. I problemi in realtà c'erano già prima e partono dal fatto che queste abitazioni si trovano in una zona alluvionale, già colpita dallo straripamento del Chisola nel 1994, e, com'è facile immaginare, l'allagamento dello scorso autunno ha contribuito a peggiorare la situazione.

Case vendute come abitazioni di pregio

"La casa in cui vivo è una dimora dell'800 - spiega Anna Paglia, residente nella borgata - che è stata acquistata, con il resto del terreno, da un'impresa che ha eseguito un lavoro di "restauro conservativo" in case definite "di pregio", ma che di pregiato non hanno nulla!". Queste abitazioni sono infatti da sempre state caratterizzate da diversi problemi: muri crepati, impianti elettrici non funzionanti, perdite d'acqua dai tetti nelle camere dei piani più alti, pavimenti che si rompono, giardini che si allagano al primo temporale estivo.

"In tutto questo - ha continuato Anna - si inserisce l'alluvione del 25/11/16 che ha spazzato via tutto quello che c'era al piano terra e nei parcheggi, lasciando muri impregnati ancora oggi di acqua e muffa, che ci ha costretto a lasciare le abitazioni per mesi". A gettare nello sconforto i residenti di Tetti Piatti, il fatto di non aver ancora ricevuto il risarcimento se non qualche migliaio di euro per essere stati fuori casa parecchi mesi e il fatto di vivere in una zona che resta comunque a rischio alluvione.

 "Il resto è ancora storia da scrivere - ha concluso Anna - , come gli argini rotti e le voragini sul Chisola ancora da ripristinare e come la costruzione del canale scolmatore di corso Savona che il governo ora ha bloccato perché il Comune è venuto meno al Patto di stabilità e il progetto aspetta di essere realizzato dal 2011".

La situazione dei contributi 

Ma qual è la situazione dei contributi dell'autonoma sistemazione in comune a Moncalieri? Lo scorso 20 luglio è stato approvato l'elenco degli aventi diritto e gli importi da saldare, per una cifra di 107mila euro. Si comincerà a risarcire coloro che sono stati evacuati e sono stati lontano dalla propria casa al massimo per due mesi; poi toccherà a un acconto a coloro che hanno fatto rientro in casa successivamente alla presentazione della domanda ma entro il 31 maggio. Allo scadere dello stato di emergenza verrà erogato il saldo.  

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