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I residenti contro il progetto: "No ai pertinenziali sotto via Boston"

Il progetto contestato dai cittadini di Santa Rita: in via Boston si trovano una scuola, un asilo e una parrocchia. E, finiti i lavori, rimarrebbero solo una quarantina di posti auto in superficie

SANTA RITA - Parcheggi sotterranei in via Boston? Il progetto non piace ai residenti e, anche se ormai sono già stati posizionati i cartelli che avvisano della prossima realizzazione dei box interrati, a Santa Rita si respira aria di lotta. Perché i cittadini si lamentano, questo è vero, della mancanza di posti auto, ma non vogliono un cantiere che può paralizzare un quartiere intero per anni, rendendo la vita ancor più difficoltosa per chi vorrà cercare parcheggio.

Tra le criticità osservate, la presenza di una scuola elementare, di un nido, di una parrocchia molto frequentata: tutto nell’arco di poche centinaia di metri; tutte strutture che dovranno fare i conti con un cantiere ingombrante e destinato a prolungarsi per qualche anno. “Che bisogno c’è di scavare proprio lì? - lamenta un residente – Ci sono altre aree adiacenti, si realizzino lì i parcheggi”. I cittadini sono sul piede di guerra, e vorrebbero anche raccogliere le firme.

Dalla loro parte si schiera il consigliere Pdl Domenico Angelino della Circoscrizione Due, che afferma: “La gente del quartiere vuole un nuovo referendum: non può accettare un progetto dove verranno realizzati 286 posti interrati per lasciarne solo 40 a raso. 140 posti, in questo modo, se ne andranno, costringendo i cittadini a comprarsi un box auto. In tempi di crisi, è una cosa inaccettabile”.

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