Cronaca

Protesta degli studenti di Psicologia: "No ai test di ammissione a numero chiuso"

Dopo aver occupato il dipqartimento a Palazzo Bodini, gli studenti minacciano di interrompere la seduta che si pronuncerà sull'introduzione dei test a numero chiuso per la Facoltà di Psicologia

Sono inferociti gli studenti della Facoltà di Psicologia: lottano contro un'imminente decisione, quella di introdurre, per il prossimo anno accademico il test di ammissione a numero chiuso per alcuni corsi di laurea magistrale, uno sbarramento che precluderà a molti la possibilità di accedere agli studi. Già ieri un centinaio di studenti avevano occupato Palazzo Badini, sede del dipartimento di Psicologia e come se non bastasse l'aver interrotto alcune sedute di laurea, gli studenti vi si sono fermati per tutta la notte.

Ancora al dipartimento di Via Verdi, minacciano ora di voler interrompere la seduta che dovrebbe pronunciarsi proprio sull'inserimento dei test di ammissione. Inscenando un vero e proprio flash-mob, gli studenti, muniti di striscioni, si sono seduti dietro le cattedre, al posto di quelli che sono stati e sono i loro docenti universitari: "Provate a mettervi al nostro posto", recita qualche cartello. Fra i protestanti, non soltanto gli studenti della Facoltà di Psicologia, ma anche molti altri. Sì, perchè il fenomeno dei test d'ingresso sta dilagando a macchia d'olio, coinvolgendo anche altre Facoltà.

Ora, la discussione del consiglio è in atto e gli studenti assistono alle sorti del loro futuro in diretta, dietro i vetri. Sono arrabbiati ed hanno ragione e promettono di interrompere la seduta in qualsiasi momento, qual'ora questa rimanga ferma e salda sulla decisione di introdurre i test d'ingresso.

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