Cronaca

Tensione al centro di espulsione, a fuoco un modulo e bottiglie contro agenti

Mentre uno straniero simulava un'impiccagione, un altro appiccava il fuoco. Alcuni ospiti hanno poi preso a lanciare bottiglie d'acqua contro gli agenti. Tre cittadini stranieri sono stati arrestati

Attimi tensione, nella tarda mattinata di ieri, al CIE, Centro di identificazione ed espulsione di Torino, a causa di una protesta inscenata da alcuni ospiti per impedire l'espulsione di un cittadino rumeno, poi avvenuta regolarmente.

Secondo quanto riferito dalla Questura, i fatti si sono verificati in tre diverse zone del centro, rendendo una di esse, al momento, del tutto inagibile. Nello specifico, nell'area rossa, un cittadino marocchino ha utilizzato i propri abiti per creare un cappio e simulare la propria impiccagione. Mentre gli agenti di Polizia impedivano all'uomo di concretizzare la sua azione, nell'area verde un cittadino nord africano ha dato fuoco a un materasso, danneggiando gravemente il modulo. La zona è stata resa completamente inagibile, malgrado il repentino intervento dei Vigili del fuoco che hanno subito spento il rogo.
Contestualmente, nell'area bianca, gli ospiti hanno inscenato un'ulteriore protesta lanciando bottiglie piene d'acqua addosso agli agenti.

Tutte le azioni di protesta sono state bloccate dal repentino intervento delle forze dell'ordine, ma i danni nell'area verde risultano consistenti, anche se non di carattere strutturale. Non risultano feriti.

Tre cittadini stranieri responsabili dei tre fatti avvenuti all'interno del CIE sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. Nel frattempo tutti gli accertamenti del caso identificheranno quanti si siano resi ulteriormente responsabili nel compimento degli incidenti, i quali saranno deferiti all'Autorità Giudiziaria successivamente.

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