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Manifestazione No Tav alle Vallette, solidarietà agli arrestati

Cento No Tav si sono riuniti davanti al carcere delle Vallette per portare la loro solidarietà ai sette arrestati per gli scontri di Chiomonte della notte tra venerdì e sabato

Si sono trovati in un centinaio per manifestare la loro solidarietà ai sette attivisti No Tav arrestati durante gli scontri al cantiere di Chiomonte avvenuti tra venerdì e sabato.

Un centinaio di antagonisti si è dato appuntamento davanti alle Vallette e ha manifestato lanciando petardi e fuochi di artificio in direzione dei cancelli, quindi se ne sono andati spontaneamente senza provocare incidenti. Molti di loro provenivano dal “campeggio No Tav” allestito a Venaus.

Il leader No Tav Francesco Richetto, intanto, denuncia le violenze che sarebbero state perpetrate nella notte dell’ultimo assalto; violenze che, secondo quanto scrive sul sito www.notav.info, sarebbero di una “brutalità verso le persone fermate che dovrebbe far vergognare qualsiasi sostenitore di uno stato di diritto”. La frase è contenuta in un articolo che il leader No Tav indirizza a Stefano Esposito, che viene definito un mandante politico del cantiere: “Chi è il mandante politico di quanto accade in un sito di interesse strategico nazionale come il cantiere di Chiomonte? Per caso proprio un senatore della repubblica italiana che si chiama Stefano Esposito e che non perde mai l’occasione di Benedire quelle forze di polizia che picchiano e molestano le donne e i notav?”

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