Cronaca

Notte di tensioni in Valsusa, petardi e bombe carta contro il cantiere

Oltre duecento attivisti sono partiti da Giaglione per una passeggiata che si è trasformata in una protesta nella zona di Chiomonte. Chiusa l'autostrada del Frejus e fitti lanci di petardi

Notte di tensioni in Valsusa. Gli attivisti del movimento No Tav sono tornati a protestare energicamente nella zona del cantiere con lanci di petardi, fuochi d'artificio e bombe carta a cui gli agenti delle forze dell'ordine hanno risposto con un lancio di fumogeni.

Un blitz durato alcune ore, iniziato intorno alle ore 22 con una "passeggiata" notturna da Giaglione. In oltre 250 attivisti si sono mossi sui sentieri della Val Clarea, per poi dividersi in gruppi. Una quarantina si è spostato verso l'area strategica del cantiere, altri hanno continuato la camminata nei boschi e, infine, un gruppo di una trentina di persone si sono radunati intorno alla galleria Giaglione, sull'autostrada Torino-Bardonecchia, e qui hanno incendiato alcuni pneumatici, costringendo la chiusura del tratto in entrambi i sensi di marcia.

Ma è intorno al cantiere che si è sviluppata la protesta. Gli attivisti non sono entrati in contatto con le forze dell'ordine, ma da una parte sono stati lanciati petardi e bombe carta, dall'altra diversi fumogeni.

VIDEO: lancio di petardi a Chiomonte >>

"Arriva l'estate e i teppisti, anarchici, autonomi italiani e europei si danno appuntamento per campeggiare in Valsusa - commenta in diretta il senatore Stefano Esposito sui social network -. Stanotte il solito copione tra Giaglione e Chiomonte, attacco al cantiere con pietre e bombe carta, incendio di una galleria dell'autostrada del Frejus, chiusura della stessa, danni che qualcuno pagherà. Il tutto sotto lo sguardo compiacente di qualche sindaco della Valle. Ricordo che solo due giorni fa il sindaco di Susa, quello di Bussoleno e altri 6 sindaci, hanno svolto un Consiglio comunale nel campeggio da cui sono partiti questi teppisti per "giurare" che la Tav non si farà. Nessuno dica che non sapevano con chi giuravano, nessuno cerchi scuse. In attesa che il mio partito allontani dalla casa democratica questi signori, attendiamo la solita, inutile e ipocrita discussione sul movimento No Tav buono e quello cattivo. Nel mentre poliziotti, carabinieri, finanzieri lavorano per limitare i danni rischiando la pelle a causa di questi imbecilli, grazie per la vostra dedizione a questo Paese".

La protesta è andata avanti quasi fino alle ore 2. Gli attivisti si sono ritirati spontaneamente sparendo nei boschi mentre le forze dell'ordine iniziavano le operazioni di bonifica dell'autostrada Torino-Bardonecchia per consentirne la riapertura. "Soddisfazione per una grande nottata di lotta", si legge a fine nottata su un sito del Movimento.

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