Cronaca Falchera / Corso Romania

Blocco Tir a Torino, bloccato l'ingresso della Torino-Milano

Si sono dati appuntamento questa mattina all'Auchan di corso Romania i manifestanti del "Movimento dei Forconi". Sono escluse dalla protesta le bandiere che riportino a sigle politiche e sindacali

Questa mattina anche a Torino ha preso il via la protesta del "Movimento dei Forconi", l'associazione di agricoltori, pastori e allevatori "stanchi del disinteresse quanto del maltrattamento da parte delle istituzioni". La sezione piemontese del movimento ha dato appuntamento - attraverso Facebook - all'imbocco dell'A4 Torino-Milano, alla periferia di Torino, dove si trova uno dei centri commerciali della catena Auchan. "Una manifestazione pacifica e spontanea - viene spiegato - di liberi cittadini senza sigle politiche e sindacali". Nel messaggio pubblicato sul social network viene ricordato di "lasciare a casa bandiere o qualunque altro simbolo politico".

La protesta è partita dall'imbocco della tangenziale, proprio come previsto dagli organizzatori. Alcuni autotrasportatori si sono fermati con i propri tir manifestando e provocando code di numerosi chilometri in entrambe le direzioni di marcia. Blocchi minori sono stati organizzati anche nella zona di Rivoli e dell'Autoporto Pescarito di Settimo torinese. Gli autotrasportatori hanno bloccato anche l'ingresso dell'autostrada A4 Torino-Milano in corso Giulio Cesare, nella zona settentrionale della città.

"Siamo disposti a rimanere qui a oltranza, anche la notte". Lo ha detto Antonio Mollica, coordinatore di Trasporto Unito, l'organizzazione sindacale degli autotrasportatori che da stamattina stanno bloccando la tangenziale di Torino all'altezza del Sito Interporto di Orbassano. "Non chiediamo soldi - spiega Mollica - ma regole precise che, dopo anni di promesse, possono salvare questo mestiere". Le richieste degli autotrasportatori sono cinque: il riconoscimento, da parte della committenza, di una indennità di sicurezza pari a 1,50 euro al chilometro (oggi al massimo è di 1,05); il pagamento a 30 giorni, mentre oggi si arriva anche 180; un aumento degli sgravi sul gasolio che, "oggi non bastano neppure per accendere il motore di Tir", spiega Mollica; la diminuzione del costo delle assicurazioni; la riduzione dei costi autostradali. "Non ci muoveremo da qui - conclude Mollica - fino a quando non riceveremo segnali dal Ministero dei Trasporti". (Ansa)

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