Cronaca San Salvario / Via Belfiore, 23

Sit-in di Legambiente e pendolari: "Fateci uscire dalla preistoria"

Il sit-in si è svolto questa mattina davanti all'ingresso dell'assessorato ai trasporti della Regione, in via Belfiore. Legambiente denuncia una situazione allarmante: si destina al settore solo lo 0,14% del bilancio regionale

“Fateci uscire dalla Preistoria” è lo slogan usato per il sit-in, svoltosi questa mattina, davanti all’ingresso dell’assessorato regionale al lavoro in via Belfiore. Un sit-in organizzato dai comitati dei pendolari e da Legambiente, in contemporanea alla presentazione dei dati del rapporto annuale di Pendolaria: in Piemonte sarebbe in corso quella che viene definita una “emorragia di pendolari”; come evidenzia Legambiente, nell’ultimo anno la regione ha perso ben 27 mila pendolari al giorno.

Tagli al servizio pari al 10%, con un aumento del costo dei biglietti di ben il 47,3%: il Piemonte non se la passa bene, come ricorda il presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Fabio Dovana: “Dopo i tagli di questi anni il trasporto ferroviario pendolare in Piemonte è in gravissime condizioni. Proprio in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, bisognerebbe occuparsi di un fenomeno sociale di queste dimensioni, perché è anche la crisi a portare tante persone a spostarsi sui mezzi pubblici per risparmiare. Per tutta risposta, invece, negli anni è stato ridotto il servizio e sono aumentate vertiginosamente le tariffe. La politica nazionale e locale continuano ad essere troppo impegnate a finanziare strade, autostrade, e a sproloquiare sulla strategicità della Tav Torino Lione, mentre i pendolari sono in fondo alla lista delle priorità. Ci troviamo dunque al fianco dei comitati pendolari a portare avanti una battaglia di civiltà nell’interesse dei cittadini”.

In Italia, complessivamente, viaggiano sul servizio ferroviario regionale ben 2 milioni e 861mila passeggeri. Nel 2012, però, per la prima volta è calato il numero totale di queste linee, e in Piemonte il numero è sceso di ben 13 entità. In questo modo, in Regione i passeggeri giornalieri sono passati da 236mila a 209mila. In Piemonte, sempre secondo il rapporto Legambiente, si destina al settore solo lo 0,14% del bilancio regionale.

“Senza un cambiamento nelle politiche e nelle risorse per il trasporto ferroviario si aggraveranno i problemi per i cittadini e si allargherà la forbice tra i servizi di serie A, B o C. Da un lato le corse Frecciarossa, con un’impennata di finanziamenti e offerta, dall’altro i treni regionali a rischio di ulteriori tagli. La prima richiesta che facciamo alla Regione - ha concluso Dovana - è di aumentare di almeno un punto percentuale in bilancio le risorse destinate al servizio pendolare: da 0,14% ad almeno l’1,4%”, anche se sarebbe auspicabile nel giro di qualche anno arrivare al 5%”. L’obiettivo nazionale, per Legambiente, è arrivare a 5milioni di cittadini trasportati ogni giorno nel 2020, così da liberare le città dallo smog e migliorare l’impatto ambientale.

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