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La protesta in piazza Castello

La protesta in piazza Castello

TorinoDanza, davanti al Regio la protesta contro la coreografa israeliana Eyal

E l’inaugurazione comincia in ritardo

Non è stata una partenza tranquilla quella di TorinoDanza. La kermesse che, alla sua 41ma edizione offre lo spaccato più realistico delle coreografie contemporanee nazionali e internazionali, è iniziata con un’ora di ritardo a causa di una protesta.

Coreografie israeliane 

Davanti al Teatro Regio, dove era in programma la serata di apertura con due lavori del pluripremiato coreografo belga marocchino Sidi Larbi Cherkaoui, 'Noetic' e 'Icon', prodotti dalla svedese Compagnia del Balletto dell’Opera di Göteborg, alcuni manifestanti con striscioni e volantini hanno inscenato una protesta contro la presenza, nel cartellone degli spettacoli, della coreografa israeliana Sharon Eyal. L’artista sarà protagonista a TorinoDanza infatti con “Ocd Love”e “Love Chapter 2”, in programma il 29 e il 30 settembre alle Fonderie Limone di Moncalieri.

Come nel 2016

La storia dunque si ripete: già nel 2016 alcuni manifestanti protestarono contro la partecipazione alla kermesse della rinomata Batsheva Dance Company, israeliana di Tel Aviv. A causare il ritardo dello spettacolo di apertura anche la presenza di alcune impalcature davanti ad un’uscita di sicurezza, rimosse poi dai vigili del fuoco e gli immancabili controlli di sicurezza all’ingresso. Nonostante gli intoppi però, non si sono verificati incidenti di alcun tipo e il 41mo Festival diretto da Anna Cremonini è ufficialmente partito.

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