Cronaca Villar Perosa

Protesta degli operai della Tekfor: "No ai 500 euro, più garanzie"

La protesta è maturata all'indomani di un'assemblea dei dipendenti della multinazionale, ora di proprietà dell'indiana Amtek

Non ci stanno gli operai della Tekfor di Villar Perosa al premio di 500 euro che la dirigenza aveva scelto di assegnare per il lavoro svolto nei primi sei mesi del 2014. Al posto della somma, rifiutata senza troppi complimenti, chiedono più garanzie sul lavoro.

La protesta è maturata all'indomani di un'assemblea dei dipendenti della multinazionale, ora di proprietà dell'indiana Amtek. Secondo i sindacati della fabbrica, non era mai successo, nella storia dello stabilimento che gli operai andassero in ferie senza indennità.

Una rinuncia sentita quella dei lavoratori della Tekfor, perchè 500 euro, in questi tempi di crisi sono una bella somma. Il rifiuto del premio è, piuttosto, un segnale di forte disagio nei confronti della dirigenza.

"Ai lavoratori non interessa il contentino, ma pretendono di sapere quale sarà il loro futuro.- ha spiegato Pino Logioco, sindacalista Fiom Cgil -. C'è ancora troppa incertezza sulle garanzie occupazionali, e manca una strategia chiara su cosa si intende fare degli stabilimenti di Villar Perosa e Avigliana".

Nodo centrale della questione rimane il concordato siglato a marzo tra azienda e sindacati e che scadrà a fine anno. Tale concordato ha previsto in questi mesi il licenziamento collettivo massimo di 97 dipendenti degli stabilimenti di Villar Perosa ed Avigliana, offrendo in cambio incentivi economici e prepensionamenti.

Ad oggi hanno lasciato il lavoro 31 dipendenti e restano incerte le prospettive della Tekfor in Italia.

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