Cronaca Parella / Via Zumaglia

Le mamme scendono in strada per protesta "Giù le mani dalla Calvino"

Lunedì prossimo di terrà un'assemblea di protesta davanti alla scuola elementare di via Zumaglia destinata ad ospitare i laboratori di Iter

La scuola di via Zumaglia 41 rischia la chiusura e le mamme scendono in strada per protestare contro l’amministrazione. Si terrà lunedì prossimo alle ore 16.30 il raduno dei genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare Calvino.

La protesta, sotto forma di assemblea, vedrà tra i partecipanti i residenti del quartiere oltre ai consiglieri del Pdl in circoscrizione Quattro e Comune di Torino Elvio Guglielmet e Angelo D’Amico. Dopo gli striscioni dalle finestre – “La Calvino non chiude. C’è e chi sarà sempre” - sono comparsi anche alcuni volantini che invitano la borgata San Donato a partecipare ad un incontro. “La chiusura di questo edificio – si legge nel volantino – non priverà solo il quartiere di una scuola ma provocherà notevoli disagi anche agli altri istituti presenti nelle vicinanze”.

Disagi che secondo gli autori della protesta andrebbero tradotti in sovraffollamento, perdita di laboratori, di palestre, di aule e di mancata disponibilità degli insegnanti per le uscite didattiche. Ma il plesso di via Zumaglia, stando a quanto trapelato dal Comune, sembra ormai destinato ad ospitare i laboratori educativi di Iter che, di fatto, già operano all’interno della struttura. Dall’anno scolastico 2014-2015, infatti, i bambini dovranno traslocare nelle vicine scuole Duca D’Aosta e Manzoni.

“Chiediamo all’assessore Pellerino di fare un passo indietro – spiegano i due consiglieri -. Per questo motivo abbiamo presentato una mozione urgente per trovare una soluzione che soddisfi sia la Città sia i genitori che vorrebbero poter continuare ad utilizzare tale struttura”.

Una scuola dove oggi vengono utilizzate soltanto nove aule su quaranta. Ma al termine della manifestazione di via Zumaglia i cittadini si trasferiranno anche in via Servais 5 per incontrare il presidente della circoscrizione Quattro Claudio Cerrato. “Sono disponibile a parlare con i genitori – dichiara Cerrato -. Tuttavia il borgo deve capire che stiamo portando avanti un progetto di razionalizzazione degli spazi che non è certo campato per aria”.

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