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Rivolta delle addette alle pulizie alle Molinette, a rischio addirittura 700 stipendi

Due i presidi: uno nei magazzini in via Santena e l’altro in via San Secondo sotto la sede della Asl. L’azienda avrebbe minacciato multe a chi non lavora

La protesta alle Molinette

Continua lo sciopero delle addette alle pulizie della Città della Salute.  Le dipendenti Dussmann, l’azienda tedesca che ha vinto l’appalto e disposto un taglio del 30 per cento a orari e stipendi di 700 lavoratori, hanno incrociato le braccia questa mattina presso l’ospedale Molinette.

Le lavoratrici si sono riunite in presidio davanti alle camere mortuarie, in protesta contro il taglio delle ore di lavoro proposto nel nuovo appalto vinto dalla ditta di sanificazione dell’ospedale.

Due i presidi: uno nei magazzini in via Santena e l’altro in via San Secondo sotto la sede della Asl. L’azienda avrebbe minacciato multe a chi non lavora.

Uno dei comparti bloccati da questa mattina è proprio quello della distribuzione dei farmaci.

L’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, assicura che si sta lavorando per trovare una soluzione pur stigmatizzando quanto accaduto nella serata di mercoledì davanti all’assessorato.

Immediata anche la replica di Dussmann secondo cui “un gruppo di facinorosi questa mattina, 30 marzo, avrebbe  impedito il corretto svolgimento del servizio presso i presidi ospedalieri citati, ostacolando attività di assoluta importanza quali ad esempio la distribuzione dei farmaci nei reparti. Si tratta di iniziative personali di un gruppo nutrito di lavoratori che si sono organizzati in maniera illegale, senza alcun concerto con le parti sociali e dei sindacati”.

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