Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Protesi Pip: 80 casi a Torino, confermata la pericolosità

Il pm Guariniello ha acquisito il fascicolo dei colleghi francesi, confermando la pericolosità anche in italia delle protesi. Sono già 18 le querele ricevute dalla Procura

Sono effettivamente pericolose per la salute le protesi al seno prodotte dalla ditta francese Pip. L'ha confermato il consulente tecnico della Procura di Torino incaricato di analizzarle, in linea con i risultati delle analisi svolte dalla Afssaps, l'agenzia pubblica francese che certifica la sicurezza dei prodotti sanitari, che aveva stabilito che sono effettivamente pericolose per la salute.

 "La debolezza strutturale dell'involucro delle protesi - ha ribadito il consulente - unitamente a un progressivo indebolimento provocato dalla trasudazione dell'olio siliconico contenuto, ne determinano un maggior pericolo di rottura". E' stato confermato inoltre che il gel siliconico utilizzato non era quello dichiarato e per il quale la Pip aveva la certificazione Ce.

Il gel è "tossico e irritante per i tessuti". Lo avevano stabilito le analisi dell'Afssaps dopo test sugli animali. La consulenza, inoltre, ha stabilito che la rottura delle protesi può essere silente e che la sostanza tossica può venire a contatto con i tessuti. Il pm Raffaele Guariniello, che aveva acquisito il fascicolo sulle protesi dai colleghi francesi, aveva iscritto nel registro degli indagati il titolare e un dirigente della Pip, Jean-Claude Mas e Claude Couty, per frode in commercio, disastro e lesioni colposi e messa in commercio di prodotti pericolosi per la salute.

80 i casi accertati nel Torinese di donne a cui sono state impiantate le protesi; le querele ricevute dalla Procura sono 18.


(fonte ANSA)

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