Scoperta a Torino la proteina che 'blocca' il tumore al seno: quattro anni di ricerca

Lo studio, coordinato dalla dottoressa Paola Defilippi, è stato condotto dall'Università e dalla Città della Salute

La dottoressa Paola Defilippi, che ha coordinato la ricerca

Scoperta a Torino una proteina che protegge dal tumore al seno. Ma soprattutto è stato identificato il meccanismo con cui questa si oppone alla progressione del cancro.

Lo studio, coordinato dalla professoressa Paola Defilippi e durato quattro anni, è stato portato avanti dal dipartimento di biotecnologie molecolari e scienze della salute dell'Università, in collaborazione con la Città della Salute, ed è appena stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale NatureCommunication.

Il tumore mammario colpisce una donna su sette. Uno dei suoi sottotipi (circa il 20% dei casi) è caratterizzato da una eccessiva quantità della proteina ERBB2 (anche nota come HER2), causata dall’aumento del numero di copie del gene che la codifica sul cromosoma 17. Tale proteina causa il tumore perché aumenta la proliferazione cellulare in modo non controllato, sostiene la sopravvivenza delle cellule tumorali e favorisce la loro capacità di uscire dal tumore primario, dando origine alle metastasi in altri organi. Per questi motivi è definita ”oncogene”.

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Lo studio ha individuato e caratterizzato un meccanismo di protezione dagli effetti dannosi dell'oncogene ERBB2. Questo effetto protettivo conferisce alle pazienti una maggiore sopravvivenza ed un minor rischio di metastasi ed è dovuto alla presenza della proteina p140Cap. I risultati indicano che questa proteina è espressa in circa il 50% delle pazienti di tumore ERBB2, individuando un nuovo marcatore predittivo in questa patologia. Inoltre, sperimentalmente con modelli cellulari, sono stati dimostrati alcuni dei meccanismi attraverso cui p140Cap è in grado di limitare la crescita del tumore ERBB2 e di diminuirne le capacità di dare origine a metastasi. Questi dati servono come base di partenza per la messa a punto di nuove terapie per le pazienti che non esprimono la proteina p140Cap e sono soggette a tumori più aggressivi.

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