Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Reclutavano donne e uomini in Sud America per farli prostituire in Italia

La polizia ha sgominato un grosso giro di prostituzione gestito e organizzato da un gruppo criminale che aveva scelto come base delle sue operazioni delittuose Torino, ma con attività illecite anche in altre regione italiane

Avevano creato una vera e propria organizzazione che aveva come centro operativo Torino, ma le cui attività erano diffuse anche ad Aosta, Siena, Porto d’Ascoli, Paestum, Como, San Benedetto del Tronto, Pesaro e Cremona. Due persone sono indagate perché ritenute colpevoli dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Torino Dott. Giorgio Potito, su richiesta del Sostituto Procuratore Dott. Antonio Smeriglio sono scaturite dopo l'acquisizione di gravi indizi di colpevolezza per la gestione di un sistema che sfruttava giovani donne dal reclutamento fino alla promozione della prostituzione. 

Il gruppo di sfruttatori era composto da cittadini brasiliani in grado di far arrivare le ragazze dall’America latina a Torino attraverso la Spagna e altri paesi europei. Le indagini della polizia sono nate dalle denunce di una giovane cittadina brasiliana che dichiarava di essersi prostituita nel capoluogo piemontese ed in altre città per conto dell’organizzazione gestita dagli indagati. La donna ha dichiarato anche di essere stata coinvolta in queste attività nel periodo compreso tra il novembre del 2008 e marzo 2012.

Dopo le denunce è iniziata l’attività investigativa e grazie all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche e attività di osservazione, appostamento e pedinamento gli investigatori hanno ricostruito il modus operandi della banda e acquisito elementi importanti sulla colpevolezza delle persone indagate. Da Torino verso il resto d’Italia. Una volta giunti nella città della Mole donne e uomini venivano “smistati” verso altre regioni italiane in un vero e proprio sistema di “comparti regionali” dove i giovani sudamericani erano sfruttati sistematicamente per incrementare un giro di affari annuo da oltre un milione di euro. 

Grazie all’utilizzo di alcuni sistemi di comunicazione sul web il gruppo criminale di brasiliani aveva creato un sistema di gestione anche dei contatti con i clienti e di pubblicità. Una volta arrivati nella città di destinazione questi giovani erano poi sistemati in appartamenti acquisiti dall’organizzazione. A questo punto partiva l’operazione di promozione sul web con annunci su alcuni celebri siti Internet dedicati agli incontri tra persone adulte.

Ma le telefonate e gli annunci erano sempre gestiti da Torino, qui gli sfruttatori creavano anche alcuni book fotografici, con l’aiuto di un fotografo compiacente, con scatti, poi modificati attraverso Photoshop, utilizzati in fase di promozione su siti web che permettono la pubblicazione di annunci per incontri tra adulti. Una donna di 54 anni brasiliana è stata arrestata, mentre per un'altra 37enne, sempre brasiliana, è stato disposto l'obbligo di presentazione in caserma.  

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