rotate-mobile
Cronaca

Festini a base di crack nella 'Torino bene' con ragazzi che si prostituivano per fumare: 10 arresti

Documentati anche alcune rapine e l'utilizzo della 'droga dello stupro' per violentare chi era timoroso

Nella mattinata di oggi, mercoledì 9 marzo 2022, nelle province di Torino, Milano e Lecce, i carabinieri della compagnia Torino Oltre Dora e gli agenti del commissariato Torino Barriera Nizza hanno arrestato nove uomini e una donna, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare, indagati per i reati, contestati a vario titolo, di violenza sessuale aggravata, rapina in concorso e spaccio di sostanze stupefacenti. Otto sono stati arrestati nel Torinese, uno nel Milanese e uno nel Leccese (in quest'ultimo ha collaborato la locale squadra mobile), questi ultimi due in quanto dimorano in comunità della zona. L'uomo che ora viveva in una comunità del Salento è stato raggiunto da due ordini di custodia diversi: è un 41enne italiano di Macello ed è considerato la figura chiave dell'inchiesta.

L’indagine, condotta da marzo a luglio 2021 e coordinata dal pm Livia Locci della procura del capoluogo piemontese, ha consentito di raccogliere gravi indizi circa l’esistenza di un giro di prostituzione maschile, basato sulla cessione di sostanze stupefacenti in cambio di rapporti sessuali, e nel cui ambito si sarebbero consumate due violenze sessuali eseguite (commesse entrambe dal 41enne di Macello) con l’utilizzo di ghb (la cosiddetta 'droga dello stupro', con cui sarebbero stati storditi due ragazzi contrari al rapporto sessuale completo) nonché quattro rapine avvenute a marzo 2021.

Secondo la ricostruzione dei fatti e del modus operandi, alcuni degli arrestati avrebbero individuato le vittime attraverso piattaforme social per incontri maschili e, con la scusa di consumare rapporti sessuali all’interno di appartamenti appositamente affittati per lo scopo, avrebbero somministrato loro inconsapevolmente il ghb e le altre droghe, riducendole così in stato di incoscienza. Gli indagati, così, si sarebbero impossessati dei beni che le persone offese avevano con sé, oltre ai dati delle loro carte di credito che sarebbero state poi utilizzate indebitamente per effettuare cospicui acquisti e pagamenti online.

Le indagini partite dal servizio de Le Iene

Le indagini sono partite dal servizio realizzato un anno fa, nel marzo 2021, da Luigi Pelazza del programma Le Iene di Italia 1, che parlava di giovani tossicodipendenti adescati in lungoDora Napoli, corso Emilia e corso Principe Oddone a Torino per partecipare a festini a base di droga e sesso in case di lusso del centro. A scoperchiare il pentolone erano state le dichiarazioni di un 23enne che aveva raccontato dei ragazzi che si prostituivano in cambio di crack e che venivano drogati con il ghb.

"È stato uno spacciatore a dirmi che, se volevo fumare, c'era un suo amico, parecchio ricco, che avrebbe avuto piacere della mia compagnia - aveva detto -. Le case erano delle regge e c'era tanto stupefacente. C'erano altri fumatori di crack come me. Se non facevi sesso, non ti drogavi...". La 'droga dello stupro' sarebbe stata usata proprio per 'convincere' chi si mostrava timoroso. "Una sera - aveva detto ancora il testimone - ho bevuto un bicchiere di vino servito da loro, non mi sono sentito bene e sono andato via. Non riuscivo neanche a parlare. È arrivata l'ambulanza a prendermi e dalle analisi è risultato che avevo assunto del ghb".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Festini a base di crack nella 'Torino bene' con ragazzi che si prostituivano per fumare: 10 arresti

TorinoToday è in caricamento