Ridotte a prostitute-schiave mediante riti voodoo: allontanati la maman e un suo scagnozzo

Vittime tre ragazze

immagine di repertorio

Attirate a Torino con la promessa di un lavoro e poi rinchiuse in una casa e costrette a uscire soltanto per prostituirsi, terrorizzate e costrette a lavorare con la minaccia di malefici derivanti da riti voodoo, via Skype con il paese di origine, fatti da uno sciamano. E' quanto accaduto a tre ragazze nigeriane, che lavoravano in piazza Massaua e lungostura Lazio. Alla fine della giornata erano costrette a consegnare l’intero guadagno ai capi per ripagare il debito di 30mila euro contratto per arrivare in Italia.

Nei giorni scorsi, a metà maggio 2018, i carabinieri della compagnia Torino Oltre Dora hanno notificato un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune e nella provincia del capoluogo piemontese e dell’obbligo di firma emessa dal gip del Tribunale di Torino nei confronti di quattro nigeriani, due dei quali ancora ricercati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di tre connazionali. Sono stati fermati la maman e uno dei suoi collaboratori rispettivamente di 31 e 22 anni.

È stato dimostrato che il gruppo ha favorito l’ingresso in Italia delle ragazze con la promessa di un posto di lavoro. Il gruppo criminale era in grado di reclutare giovani ragazze nella città di Benin City (Nigeria) e di organizzarne la trasferta a Torino con sosta nel porto di Tripoli (Libia) e nel centro di rimpatrio di Napoli.

Dietro la minaccia di riti tribali, la maman aveva il pieno controllo delle donne ricattandole: "Se non portate i soldi che ci aspettiamo vi farò impazzire e farò uccidere i vostri familiari", diceva loro.

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