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immagine di repertorio

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Chiuse in casa e costrette a prostituirsi "altrimenti diffondiamo i video": tre ragazze liberate

Arrestato lo sfruttatore, denunciata la compagna

Avevano rinchiuso in una casa di corso Moncalieri tre ragazze marocchine obbligandole a prostituirsi e pretendendone tutti gli introiti. Per questa ragione, mercoledì 8 luglio 2020, gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia hanno arrestato un egiziano di 31 anni e sottoposto all'obbligo di firma la sua compagna anche lei egiziana di 28 anni. Per entrambi le accuse sono di sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona ed estorsione.

Le indagini erano partite ad agosto 2019. I clienti, dopo aver pattuito la prestazione desiderata direttamente con gli sfruttatori e aver pagato a essi il servizio, venivano indirizzati nell’appartamento in cui si trovavano le tre ragazze. Queste ultime erano tenute in scacco con la minaccia di diffondere i video delle loro prestazioni sessuali, anche nel Paese d'origine e anche a parenti e amici.

Dopo che una di loro li aveva denunciati, la coppia di sfruttatori l'aveva malmenata e derubata di una collanina d’oro e del passaporto. I soprusi sono andati avanti fino a mercoledì, quando dopo il blitz degli agenti le tre giovani sono state definitivamente liberate dalla schiavitù.

La donna sfruttatrice è stata anche denunciata per falso in quanto, allo scopo di fargli ottenere il permesso di soggiorno, ha dichiarato che suo figlio ha un padre diverso dal suo compagno.

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