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Cronaca

Prosciolti due anarchici per le scritte contro Mario Calabresi

Avevano scritto nel 2009 "Calabresi assassino, Pinelli assassinato" e "Nessuna pace con lo Stato" sui muri della sede del quotidiano 'La Stampa' e su tre sedi del Pd

I fatti risalgono a più di due anni or sono. Avevano scritto "Calabresi assassino, Pinelli assassinato" e "Nessuna pace con lo Stato" sui muri della sede del quotidiano 'La Stampa', a Torino, e su tre sedi del Pd. Oggi i due anarchici Margherita M. ed Emilio P. sono stati prosciolti dall'accusa di imbrattamento. Accadde la notte tra il 10 e l'11 maggio 2009. Il giudice monocratico Alessandra Salvadori nella prima udienza del processo tenutosi stamani ha preso la decisione di prosciogliere i due a causa della "mancanza di querela". Infatti fino al 15 luglio 2009 non era perseguibile d'ufficio il reato di imbrattamento e in questo caso nessuno aveva sporto denuncia. Le scritte erano state tracciate in occasione dell'incontro di riconciliazione, voluto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tra la vedova del commissario Luigi Calabresi, Gemma Capra, e quella dell'anarchico Giuseppe Pinelli, Licia Rognoni. Il quotidiano "La Stampa" era finito nel mirino dei due anarchici poichè è diretto da Mario Calabresi, figlio del commissario assassinato. I due anarchici erano stati riconosciuti da una testimone.


(ANSA)

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