Ancora un mese di speranza per i locali dell'area Ponte Mosca

Non sono bastati sessanta giorni per trovare un acquirente per le stanze abbandonate di lungo Dora Firenze e via Aosta. E così la Provincia ha optato per una proroga. Per il Ponte Mosca fino a fine ottobre

Il futuro dei locali dell'area Ponte Mosca continua ad essere in bilico. Non sono bastati due mesi di attesa, infatti, per scoprire cosa ne sarà della palazzina di proprietà della Provincia di Torino. Nessuna proposta di acquisizione, al momento, è arrivata per gli edifici abbandonati situati tra lungo Dora Firenze, via Aosta e corso Giulio Cesare. La messa in vendita dell'area, auspicata come unica soluzione possibile per la riqualificazione, si è rivelata al momento un vero e proprio flop. Per questo la Provincia di Torino ha deciso di rinnovare il bando di gara per altri trenta giorni. Nella speranza che qualche privato risponda all'appello lanciato lo scorso mese di luglio dalle istituzioni. E di recente dal presidente della circoscrizione Sette Durante.

Ma per portarsi a casa i 17mila metri quadri di terreno continuano a servire 10 milioni e 500mila euro, questo il prezzo necessario per acquisire l'area e per ottenere la possibilità di costruire un nuovo insediamento abitativo, aree da adibire a parcheggio, aree per lo sport, spazi per ulteriori servizi e per le fasce deboli del territorio da concordare con la circoscrizione Sette. “Vista la situazione si è deciso di optare per una nuova proroga – commenta il capogruppo dell'Idv in Provincia Raffaele Petrarulo -. Quello che si è verificato negli ultimi due mesi non è certo un bel segnale per il nostro territorio. I giorni passano molto velocemente e la nostra preghiera e che l'asta non vada di nuovo deserta. In caso contrario sarebbero guai”.

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Nell'attesa che qualcuno si faccia avanti le stanze dimenticate continuano a dare notizia per il viavai dei disperati e per quei tetti d'amianto che hanno persin convinto i residenti del quartiere Aurora a portare avanti una raccolta firme. Gli innumerevoli tentativi delle forze dell'ordine di sigillare i vari ingressi non hanno ottenuto l'effetto sperato. Come sanno bene i senzatetto, sempre padroni di quei locali dove il degrado non sembra aver alcuna intenzione di togliere il disturbo.

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