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Campi nomadi, la Lega rilancia: legge regionale per chiudere e regolamentare gli stalli

I nomadi dovranno pagare lo stallo e l'allacciamento alle utenze di gas e acqua potabile. Presidio costante della Polizia Municipale per il controllo dell'area

Una legge regionale per chiudere i campi nomadi attualmente esistenti e creare delle aree di sosta regolamentate. Dopo il no al referendum popolare sancito dalla Sala Rossa, la Lega Nord rilancia su una delle maggiori problematiche della Città e presenta una proposta di legge regionale per la regolamentazione degli insediamenti abusivi stanziati non solo nell'hinterland torinese, ma nell'intera Regione. L'obiettivo è quello di dare vita a delle aree di sosta dove i nomadi "possano fare effettivamente i nomadi" e quindi arrestarsi per 15 giorni, rinnovabili per altri 15.

"La situazione in cui versa  Torino è allarmante - sostiene Fabrizio Ricca, capogruppo in Sala Rossa - e, come se non bastasse, si è messa di mezzo anche la Corte europea, che prima ha bloccato lo sgombero del campo nomadi di Lungo Stura e poi lo ha autorizzato, chiedendo garanzie per due famiglie che lo occupano abusivamente".

La proposta di legge regionale prevede che chi sosta all'interno dell'area paghi lo stallo e l'allacciamento alle utenze di gas e acqua potabile. Inoltre dovrà registrarsi e avere documenti in regola, oltre a certificare che i bambini frequentino regolarmente una scuola. All'interno dell'area, un presidio della Polizia Municipale, controllerà il regolare stanziamento della comunità nomadi, garantendo le doverose condizioni di sicurezza, anche per i residenti della zona.

"Campi costantemente sotto controllo - spiega il consigliere regionale Alessandro Benvenuto, firmatario della pdl leghista -. È necessario mettere rigidi paletti che consentano di monitorare la presenza e le attività dei nomadi che decideranno di sostare nei campi autorizzati, mentre qualunque insediamento illecito dovrà esser chiuso senza alcun indugio". I nomadi dovranno, inoltre, non avere gravi precedenti penali e dovranno avere una fonte di reddito certificata. Insomma, misure rigide, per permettere il superamento di una delle maggiori "piaghe" della Città.

La proposta di legge della Lega Nord ha già ottenuto il parere favorevole per essere portata in commissione. Nel mese di aprile dovrebbero iniziare le consultazioni, nella speranza che la proposta stessa possa essere portata in commissione entro il prossimo giugno. "L'obiettivo - conclude Fabrizio Ricca - è che la nostra proposta possa essere discussa in Consiglio regionale in tempi brevi".

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