Cronaca Corso Casale, 93

Parco Michelotti: il progetto di Zoom per far rinascere l'ex zoo

Tra le proposte, una "fattoria didattica" con animali domestici e una biosfera dedicata all'ambiente tropicale. Previsti 100 nuovi posti di lavoro

Una “fattoria didattica” con animali domestici provenienti dai diversi continenti, più una biosfera dedicata all'ambiente tropicale. E altro ancora. Sono alcune delle proposte presentate da Zoom Torino per far rinascere il Parco Michelotti di Corso Casale.

Il parco, che dal 1955 al 1987 aveva ospitato lo zoo cittadino, era stato al centro di un bando di gara indetto dal Comune di Torino per la concessione trentennale a chi avesse presentato la migliore proposta di riqualificazione. In quell’occasione, quella formalizzata da Zoom Torino – attraverso le due società Zoom in progress srl e Zoom Torino spa – era stata l’unica offerta presente sul tavolo.

Il progetto della società che gestisce il parco di Cumiana prevede ora una nuova area, suddivisa per funzioni e spazi tematici – anche una “cascina europea “, un tempio cinese e la riproduzione di villaggi di varie zone del mondo – in grado di offrire intrattenimento ed educazione a famiglie e turisti. Non solo. Si stimano infatti circa 300 mila visite all'anno per un impatto di 5 milioni di euro. Previsti inoltre 100 nuovi posti di lavoro.

Gian Luigi Casetta, amministratore delegato di Zoom, ha detto che si tratterebbe di un progetto unico nel suo genere in Italia, il cui sviluppo avrebbe forti ricadute sul territorio non solo in ambito turistico e occupazionale, ma anche culturale e sociale. 
 

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