Cronaca San Donato / Corso Mortara

Pista da skateboard, palestra en plein air e un'altra collina: ecco come sarà il nuovo Parco Dora

In attesa della fine dei lavori di stombatura

Il progetto del verde di Parco Dora

Una piastra per lo skateboard, una grande palestra a cielo aperto, un'unica passerella verde, una nuova collina e una pista ciclabile dal lato di corso Mortara. Ecco come si presenterà il Parco Dora ai cittadini, con il nuovo progetto del verde da circa 4 milioni di euro che prenderà il via a conclusione dei lavori di stombatura della Dora.

A novembre scadranno i termini per la revisione del progetto del verde, successivamente verrà emesso un bando e poi, una volta assegnato, ci saranno 18 mesi di tempo per la realizzazione della nuova porzione di Parco Dora.  

Le novità nel dettaglio

Secondo però un disegno che è stato parzialmente modificato rispetto al progetto originario. Innanzitutto per ciò che riguarda la questione delle passerelle che inizialmente dovevano essere tre. Ci sarà invece un solo passaggio di 60 metri di larghezza, all'altezza del complesso Snos, che collegherà il lato di corso Mortara con le Isole del parco di Spina 3.

Una passerella "verde" con porzioni di giardino e sterrato, per ridurre le parti asfaltate già presenti in abbondanza nel parco. Sul lato opposto rispetto all'attuale collina nella zona della Michelin, ne sorgerà un'altra - gemella - utile a stoccare il materiale accatastato ma anche gradevole, una volta terminato il progetto, dal punto di vista panoramico.

Lungo corso Mortara ci sarà un percorso ciclabile e sempre su quel lato del Parco nascerà una zona sportiva nuova: una grande dedicata allo skateboard e una parte con attrezzi per la ginnastica, entrambe aperte alla cittadinanza. Verranno aggiunti gruppi arborei, ma non in eccesso, per non appesantire l'area.

Lo stato dei lavori 

Il cantiere per i lavori di stombatura, operativo dal 20 luglio scorso con la demolizione delle prime travi di quello che era il pavimento originario delle vecchie fabbriche sul fiume, dovrebbe concludere la maggior parte delle operazioni di smantellamento e pulizia-bonifica del fiume, entro metà ottobre e poi procedere con quelle di rifinitura entro dicembre di quest'anno.

"Un cantiere alla luce del sole - l'ha definito così l'architetto Guido Avignone, consulente della Noldem che si occupa dei lavori -. Le operazioni di demolizione che stiamo portando a termine sono certamente un po' impattanti ma sono state molto richieste dalla cittadinanza per cui non ci sono stati reclami, per i rumori nè per le polveri".

A proposito di polveri infatti, è attivo un monitoraggio grazie a una stazione posizionata all'Environment Park, dotata di strumentazioni che tengono sotto controllo la situazione ambientale mediante la produzione di grafici. "Solo due volte in tutta l'estate abbiamo sforato il limite di 50 microgrammi per metro cubo - ha spiegato Avignone -, forse anche a causa del caldo e dell'inquinamento. Ma i cittadini possono stare tranquilli. Generalmente si sta al di sotto di quel valore massimo". 


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