Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

"Trovabuche": il dispositivo elettronico per monitorare le strade di Torino

Pasquale Longo, 25 anni, ha inventato uno strumento in grado di rilevare tutte le buche sul manto stradale, semplicemente posizionandolo sul parabrezza, il "trovabuche"

Per colpa della crisi e dei fondi comunali rosicchiati dalle spese improvvisate, anche le strade di Torino non passano un bel periodo. Di questi tempi, percorrere vie dissestate e ricoperte da centinaia di buche è all'ordine del giorno. E così, un semplice viaggio per andare a lavoro si trasforma presto in un percorso ad ostacoli per schivare i crateri più infami, quelli che potrebbero danneggiare seriamente l'auto appena acquistata.

Tante le proteste, soprattutto da parte di quei cittadini che non possono fare a meno di percorrerle ogni giorno. Tra un pullulare di lamentele ed amministrazioni che s'interrogano sul da farsi, nelle testoline di Pasquale Longo e del suo team, una lampadina si è accesa e quella lampadina si chiama "Trovabuche", un progetto presentato al concorso "Edison Start".

Il Trovabuche è un dispositivo elettronico che si applica al parabrezza e fa sì che, mentre il cittadino compie i suoi spostamenti in città, siano rilevate automaticamente tutte le buche del manto stradale che incontra nel suo percorso. In questo modo, il cittadino non dovrà fermarsi ogni volta per scattare foto che testimoniano il disfacimento del manto stradale e potrà sentirsi partecipe, con le amministrazioni, dell'attività di monitoraggio delle strade cittadine.

La rilevazione del Trovabuche, inoltre, non distrae il conducente e non confonde dossi con buche poichè l'algoritmo di cui è stato dotato è perfettamente in grado di distinguere i due rilievi.

Poichè si tratta di un tema che coinvolge in prima persona gli abitanti, la mobilità e la loro vita cittadina, si stima che coinvolgerà un numero di automobilisti tale da creare una community: grazie alla rilevazione di ognuno di loro il risultato sarà una mappa interattiva della città che indicizzerà le strade sulla base delle condizioni, più o meno buone, del manto stradale.

"L'importante è non scoraggiarsi e non lasciarsi trascinare dall'onda della crisi - dice Pasquale, pugliese d'origine, ma torinese d'adozione e laureando in ingegneria elettronica -. Le idee non valgono nulla se non proviamo a concretizzarle". 

Buoni propositi, dunque, ma non sono solo parole: è già stato realizzato il prototipo del dispositivo e per settembre di quest'anno è programmata la realizzazione della flotta di Trovabuche per i cittadini che intendono sperimentarla.

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