Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Nizza Millefonti / Via Nizza

Via Nizza, i commercianti dicono no al restyling: "Altri cantieri allontaneranno gli affari"

Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati, ha proposto un fondo risorse per gli imprenditori danneggiati dai 'cantieri infiniti' in città

Il cantiere infinito di piazza Bengasi

Restyling di via Nizza? No, grazie. Con una raccolta di 650 firme consegnate all'assessora alla Viabilità del Comune Maria Lapietra dal presidente dell'associazione commercianti di zona Giovanni Vinardi, buona parte dei negozianti di San Salvario si sono mobilitati per opporsi al progetto, approvato il mese scorso, che vedrà lo stravolgimento di una delle vie più trafficate della città.

I lavori inizieranno nel 2018 e vedranno la realizzazione di due piste ciclabili che nel tratto tra corso Vittorio e piazza Carducci, vedranno il restringimento della carreggiata, creando disagi inevitabili alla viabilità e a chi magari avrebbe intenzione di fare compere in zona. Una situazione che potrebbe creare un danno non da poco agli affari dei negozianti del quartiere. 

Da parte dell'amministrazione però pare non ci sia l'intenzione di fare marcia indietro e allora i commercianti sperano almeno in un intervento migliorativo: dall'installazione di nuove panchine al miglioramento dell'illuminazione pubblica al posizionamento di fioriere e aiuole. Ma sono tanti coloro che da anni combattono contro la crisi portata inevitabilmente dai lavori infiniti in città. Gli imprenditori di piazza Bengasi, che da troppo tempo hanno a che fare con il cantiere dell'estensione della Linea 1 della metropolitana, ne sanno qualcosa. In tanti si sono arresi e hanno abbassato la serranda ma altrettanti hanno deciso di tenere duro e sperare nell'arrivo di tempi migliori.

Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in Comune ha proposto un fondo risorse per tutti gli imprenditori danneggiati da queste situazioni. Il consigliere si è espresso in particolare, in merito alla situazione dei commercianti di via Nizza, danneggiati anche dai lavori per la realizzazione del grattacielo della Regione. "Ho sempre sostenuto la necessità di sgravi fiscali a favore di chi lavora in zona - ha spiegato - . Dato il disastro “metro + grattacielo”, è necessaria l’istituzione di un fondo-risorse per permettere a queste persone, che hanno ancora il coraggio di creare lavoro, di arrivare a “vedere l’alba”. Fino al meritato momento nel quale la presenza degli uffici della Regione potrà dare rinnovata spinta economica a tutto il quartiere". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Via Nizza, i commercianti dicono no al restyling: "Altri cantieri allontaneranno gli affari"

TorinoToday è in caricamento