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La città della Salute potrebbe sorgere nell'area della ex Fiat Avio

Il progetto conta due nuove strutture ospedaliere in grado di raccogliere in un unico centro di controllo tutte le eccellenze della sanità locale e coordinarne i lavori

Allo studio i nuovi progetti per "La città della Salute" che porterà ad una vera e propria rivoluzione del sistema ospedaliero torinese. Sorgerà sui resti degli stabilimenti della Fiat Avio, così come spiega puntualmente Repubblica Torino, e sarà dotata di 800/850 posti letto dedicati ai casi ad alta complessità e di un secondo ospedale di 450 posti letto che saà destinato a servire i cittadini della zona meridionale di Torino. 

A meno che non vengano fuori nuove vicende legate all'inchiesta sugli appalti del nuovo grattacielo sede della regione Piemonte, la zona della ex Fiat Avio rimane il luogo considerato come più adatto da parte di Comune, Regione e Università che vedono questo come luogo ideale. La struttura non sarà solo un polo di offerta sanitaria di alto livello di specializzazione, ma sarà anche il luogo destinato al lavoro didattico di ricerca clinica e di base. 

Saranno quindi due sedi per una azienda unica che fungerà da hub di II livello ambendo ad avere tutte le caratteristiche di un Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico, ospitando tutte le eccellenze dei quattro ospedali torinesi. Ma sulla fattibilità delle opere convergono diversi scogli da affrontare come il piano nazionale di investimenti che deve ancora vedere definita la sua consistenza finanziaria. In seconda istanza sembra ancora lontano il recepimento di fonti di finanziamento regionali che forse potrebbero essere trovate con partnership pubblico privato ancora da delineare.  

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