Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Aurora / Via F. Cigna

Tutti vogliono l'Astanteria Martini, tutti i progetti dell'ex ospedale

Le associazioni sportive dilettantistiche del Piemonte si stanno muovendo per l'ex ospedale di largo Cigna. Ma per l'edificio sono in ballo numerosi progetti

Giochi di ruolo tra i vecchi locali abbandonati di largo Cigna, quartiere Aurora. Lo storico complesso dell'Astanteria Martini, oggi al centro di numerose trattative, è finito nel mirino delle associazioni sportivo dilettantistiche del Piemonte che hanno deciso di prendere in mano carta e penna e scrivere alla Regione chiedendo la possibilità di disporre in prestito gratuito delle stanze dimenticate dell'ex ospedale Einaudi. I componenti delle associazioni interessate al progetto si occuperebbero della messa in sicurezza dei locali, della pulizia e soprattutto della vigilanza della zona. E tutto per fornire ai patiti delle simulazioni militari un campo d'azione da brivido dove poter giocare.

Ma il degrado della struttura e le irruzioni sempre più frequenti di ladri e disperati continuano a tenere banco tra i locali della circoscrizione Sette. Anni e anni di mancati interventi hanno convinto i vertici di corso Vercelli a chiedere un incontro con il direttore generale dell'Asl To 2 Maurizio Dall'acqua. Vertice che si è tenuto in Quarta commissione. Per l'ex ospedale Einaudi è tornata di moda l'idea di adibire la struttura a sede amministrativa dell'Asl. Spostando in largo Cigna gli uffici collocati oggi in via Botticelli, in un edificio che non è di proprietà della Regione e dove le utenze e l'affitto vengono a costare qualcosa come 700mila euro all'anno.

Una soluzione estremamente gradita dal vicepresidente della circoscrizione Sette Massimo Lapolla. “Lo spostamento degli uffici in largo Cigna è senza ombra di dubbio la migliore soluzione che ci è stata proposta – dichiara Lapolla -. Con un trasloco si permetterebbe alla Regione di risparmiare una cifra notevole. I soldi potrebbero successivamente essere reinvestiti per riqualificare un edificio abbandonato da tantissimi anni”. Per largo Cigna potrebbero anche aprirsi in extremis le porte di una Rsa o di un centro di riabilitazione. Ma la decisione verrà presa soltanto entro la fine dell'anno. E a tal proposito non è da scartare nemmeno l'ipotesi di una cessione ad un gruppo di privati.

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