Cronaca Filadelfia / Via Giordano Bruno

L'aut-aut del Comune ai profughi: "Una settimana di tempo per ripulire il Moi"

L'assessore all'Ambiente Enzo Lavolta ha incontrato il comitato Profughi e chiesto garanzie sul rispetto dei patti presi con Amiat. L'operazione dovrà terminare il 16 dicembre

Tutti attorno ad un tavolo per decidere le strategie da adottare riguardo al futuro dell’ex Moi di via Giordano Bruno. L’assessore all’Ambiente della Città di Torino Enzo Lavolta ha incontrato ieri pomeriggio i profughi impegnati da martedì nell’attività di rimozione dei residui metallici e degli ingombranti che occupano i cortili delle palazzine olimpiche. Una situazione tesa che Lavolta ha cercato di rasserenare.

“Abbiamo dato una settimana di tempo per ripulire il villaggio dai rifiuti” l’ultimatum lanciato da Lavolta davanti ad Amiat, al presidente della circoscrizione Nove Giorgio Rizzuto, al comitato Profughi e ai residenti della zona.

Questi ultimi non si sono risparmiati stoccatine contro il Comune, reo di aver abbandonato il quartiere per due anni. “Ora ci sono una trentina di ragazzi che si stanno impegnando per tutti – ha proseguito Lavolta -. Questa attività dovrà dare delle risposte e dimostrare che c’è voglia di aprire un dialogo con il territorio”.

Il 16 dicembre il Moi dovrà tornare a splendere e il materiale raccolto in questi giorni verrà conferito nell’ecocentro Amiat di via Zino Zini. Nei prossimi giorni, inoltre, si provvederà anche alla rimozione delle paratie blu dietro le quali sono stati trovati rifiuti. Un nuovo incontro, previsto tra una settimana, servirà poi a fare il classico punto della situazione. “Vogliamo che spariscano gli spacciatori” ha poi aggiunto un cittadino. Un’altra gatta da pelare che il comitato ex Moi vorrebbe risolvere in tempi brevi.

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