Alpignano, troppi profughi al Parlapà: il sindaco chiede di trasferirne una parte

La decisione dopo i disordini e le proteste dei giorni scorsi

La situazione non è delle più tranquille all'ex hotel Parlapà di Alpignano dove sono ospitati al momento 339 profughi. Dopo i disordini dei giorni scorsi e le proteste dei migranti, lunedì nella stessa struttura e mercoledi in Prefettura a Torino, il sindaco Andrea Oliva ha chiesto al prefetto una riduzione del numero degli ospiti per permettere "un più efficace processo di integrazione". 

Una direzione che il primo cittadino è stato costretto a prendere dopo il clima di tensione nato all'interno dell'hotel, per "questioni di cibo" (poca varietà nei menù, ndr) e di regole (il cibo, per motivi igienico-sanitari, deve essere consumato solo nell'area mensa e non nelle proprie stanze, ndr). 

Tuttavia gli ospiti della struttura potranno essere soddisfatti. Il sindaco ha infatti annunciato che verranno fatte alcune modifiche ai menù, con buona pace di chi lamentava la mancanza di piatti africani e l'eccessivo consumo di pasta. 

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