Cronaca Oulx

Migranti, 180 in 24 ore al confine con la Francia: tanti i minori non accompagnati

La situazione al rifugio Fraternità Massi di Oulx rischia di diventare insostenibile

Situazione drammatica in Val di Susa, verso la frontiera francese Monginevro-Bardonecchia. Con l'aumento degli sbarchi dei giorni scorsi e la pressione nei centri d'accoglienza al sud Italia, nelle ultime 24 ore - tra giovedì 27 luglio e oggi - sono 180 i profughi - tra cui una quarantina di minori non accompagnati e donne con bambini - diretti verso la Francia e giunti al rifugio Fraternità Massi di Oulx, dove generalmente vengono accolti e accuditi.

Il personale sanitario di Rainbow4Africa, Croce Rossa di Susa e i volontari di Talità Kum hanno soccorso e aiutato un numero consistente di persone originarie dell'Africa - prevalentemente Guinea, Sudan, Libia ed Egitto - dirette verso la Francia. Generalmente tarato sull'accoglienza di 60/70 persone, il rifugio, la notte scorsa,ha dato da dormire a 76 persone nei suoi posti ordinari, mentre in 42 hanno dormito nel salone mensa e una decina nei sacchi a pelo in giardino.

Altri 21 sono stati mandati al polo logistico della Croce Rossaa Susa e 24 supportati alla frontiera. Un quadro che rischia di diventare incandescente: al rifugio Fraternità Massi sono operativi ogni giorno una trentina di volontari, oltre a un medico e a un infermiere sempre presenti per prestare le prime cure e verificare le condizioni di salute dei migranti, ma con un tale afflusso di persone, le persone che danno una mano potrebbero non bastare e anche la semplice accoglienza - pernottamento e preparazione dei pasti - è a rischio. La logistica delle organizzazioni coinvolte nei soccorsi e accoglienza è al limite

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