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Prodotti dei detenuti

Prodotti dei detenuti

Panettoni e abiti fatti dai detenuti, in centro "Marte cose buone da dentro"

La vetrina in città servirà a “dare visibilità ai prodotti dell’economia carceraria”. A inaugurare lo spaccio in via Milano anche il sindaco di Torino Piero Fassino

Dolci, panettoni, birre, vini e accessori di abbigliamento prodotti nelle carceri italiane e esposti da oggi in via Milano 2C, nel cuore di Torino, a pochi passi dal Comune. L'iniziativa è il frutto degli sforzi della Garante per le persone private della libertà personale del Comune di Torino, Monica Cristina Gallo, il cui ufficio ha operato con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della direzione del carcere "Lorusso e Cotugno".

La realizzazione di questo obbiettivo però è dovuta alla collaborazione di una pluralità di soggetti che lavorano per l’umanizzazione delle carceri, la riqualificazione della vita dei detenuti e il loro recupero sociale attraverso lo studio la formazione e il lavoro. Marte è il punto vendita dei prodotti, in via delle Orfane 24 D, Libera Mensa è la cooperativa che dall’interno del carcere forma cuochi, panettieri e pasticceri che offrono servizi di catering in città (suo è il rinfresco che ha accompagnato l’inaugurazione), e molte altre sono le sigle del volontariato che affiancano il lavoro delle istituzioni. 

A inaugurare lo spaccio in via Milano anche il sindaco di Torino Piero Fassino il quale ha ricordato come la Città e la sua Amministrazione vogliano sostenere fortemente e “ospitare nel proprio centro un luogo di riscatto per i detenuti, perché dare a queste persone un obiettivo professionale di vita significa motivarli alla legalità”. “Si tratta – ha detto – di un’operazione che si colloca in una strategia d’azione per offrire sempre più occasioni di reinserimento”.

La Garante, Monica Cristina Gallo, ha spiegato che il suo impegno è nel segno di un avvicinamento del carcere alla città e che la vetrina in città servirà a “dare visibilità ai prodotti dell’economia carceraria”. 

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