Venerdì, 24 Settembre 2021
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Omicidio Monetti: a uccidere il tabaccaio fu un "quinto uomo"

Lo ha dichiarato uno dei quattro uomini condannati in primo grado. La rapina era avvenuta a Torino il 5 maggio 2007, ed era costata la vita a Claudio Monetti, tabaccaio

E' stato il 'quinto uomo', ancora da identificare, ad accoltellare a morte Claudio Monetti, tabaccaio ucciso il 5 maggio 2007 a Torino. A sostenerlo, in un interrogatorio davanti al pm Livia Locci, è uno degli imputati, M. P., già condannato in primo grado all'ergastolo per il delitto quale esecutore materiale. La sua deposizione è stata acquisita stamani nel processo di appello per omicidio che lo vede imputato con altre tre persone.

L'imputato, assistito dal legale Wilmer Perga, ha detto di essere uscito insieme al 'quinto uomo' a bordo di uno scooter per effettuare un "furto con strappo" ai danni di Monetti - e sottrargli l'incasso della giornata, 12 mila euro, che stava per depositare in banca. Quando il tabaccaio si oppose, il suo complice, di cui non ha voluto fare il nome, sferrò la coltellata letale.

I tre complici sarebbero invece estranei all'accaduto. Nella propria dichiarazione, M. P. ha aggiunto che, pur avendo concordato con loro il piano, non erano più in contatto con lui e il 'quinto uomo' quando fu effettuata la rapina. I primi due erano stati condannati all'ergastolo e il terzo a 25 anni al processo di primo grado. Giovedì M.P. sarà chiamato a confermare le dichiarazioni rese davanti al pm al processo di appello.

(fonte ANSA)

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