Cronaca

'Ndrangheta, alle Vallette continuano le rivelazioni di Varacalli

Il superperito dell'ndrangheta Rocco Varacalli ha parlato nuovamente nel processo Minotauro. Ribadito lo stretto rapporto con la massoneria

Rocco Varacalli contro 'ndrangheta, giorno 2. Così potrebbe intitolarsi la giornata del processo Minotauro andata in scena questa mattina. Nel bunker della Vallette il protagonista è ancora il supertestimone Varacalli, lo stesso che pochi giorni fa aveva parlato dell'esistenza di un 'locale' dell'ndrangheta nell'alessandrino.

Nelle parole pronunciate in aula, Varacalli parla dello stretto legame tra 'ndrangheta e massoneria. "Quando si arriva ai livelli della 'santa' (uno dei più elevati a cui può arrivare un appartenente alla 'ndrangheta, ndr), si ha a che fare con la massoneria. I miei parenti - ha detto - mi dicevano che il livello della 'santa' è stato voluto non solo per essere riconosciuto dalla 'ndrangheta, ma anche dalla massoneria. Chi ha la santa puo' avere rapporti con giudici, preti, professionisti, sindaci che fanno parte della massoneria. E chi ha la santa ha commesso un reato di sangue".


Varacalli ha detto anche di non avere mai partecipato a incontri decisionali della locale di Natile di Careri, di cui è stato affiliato col grado di picciotto, non abbastanza elevato all'interno dell'organizzazione criminale. "Ho partecipato agli incontri della società minore, in cui si parlava solo di passaggi di cariche e robe così", ha spiegato.

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