Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Vallette

Maxi-processo Minotauro: il Comune di Leinì non può costituirsi parte civile

Resta a Torino il maxi processo Minotauro, relativo alla presenza della 'ndrangheta in Piemonte, ma il Comune di Leini non puo' costituirsi parte civile per una questione formale

Il Comune di Leinì non può costituirsi parte civile contro l'unico politico imputato, il suo ex sindaco Nesio Coral, nel maxi processo Minotauro. Questa è una delle prime decisioni prese dal Tribunale, riunito nell'aula bunker delle Vallette, nel processo contro le infiltrazioni della 'ndrangheta in Torino e provincia.

Se il Comune di Leinì è stato escluso per una questione formale, non è così per le altre amministrazioni, le cui richieste sono state invece accolte. Stesso discorso anche per la Regione Piemonte.

"Nelle decisioni di oggi ci sono due motivi di soddisfazione e uno di rammarico - ha commentato Roberto Tricarico, presidente della Commissione antimafia del Comune di Torino -. E' positivo che il tribunale abbia stabilito che il processo sia saldamente radicato a Torino e si celebri qui e no a Reggio Calabria. E' anche positivo che siano stati ammessi nel processo il Comune di Torino e altri enti che saranno parte civile dando ragione a chi ha rilevato un danno al territorio per la presenza dell'organizzazione criminale. Il rammarico - ha aggiunto - è invece per l'esclusione del Comune di Leini per motivi procedurali, uno dei comuni più colpiti".

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