Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Processo a Erri De Luca, Hollande: "No persecuzione scrittori per loro testi"

Al Salone del Libro di Parigi il presidente francese Hollande si esprime sul caso De Luca, processato Torino per istigazione al sabotaggio nella vicenda Tav

"Sostengo la libertà di espressione e di creazione. Gli autori non vanno perseguiti per i loro testi". Non interviene in merito alle vicende giudiziarie, il presidente francese Francois Hollande, ma sul caso Erri De Luca, si esprime a favore dello scrittore.

Un po' come altri politici, intellettuali e personalità della società civile d'oltralpe che, in occasione del Salone del Libro di Parigi, hanno mostrato la propria solidarietà al signor De Luca, imputato presso il Tribunale di Torino per istigazione a delinquere, dopo aver dichiarato in un'intervista che la "Tav va sabotata". Un processo singolare che, lo scorso lunedì 16 marzo, ha visto le testimonianze dei teste dell'accusa raccontare i fatti di cronaca avvenuti in Val Susa e che - secondo i pm Padalino e Rinaudo - sarebbero stati fomentati dalle parole dello scrittore De Luca.

L'imputato non ha chiesto il rito abbreviato e per questo l'udienza si è svolta a porta aperte: molte le tv europee che hanno assistito all'interrogatorio dei teste e molti i militanti del Movimento No Tav che hanno partecipato a sostegno dell'imputato.

Il comitato di sostegno all'autore napoletano, riunitosi ieri pomeriggio al Centre National du Livre, ha chiesto nuovamente a Hollande di incitare la parte francese LTF - società che gestisce la costruzione della linea ad alta velocità e che ha di fatto denunciato De Luca - a ritirare le sue accuse. Un appello lanciato anche a nome della libertà di espressione, principio cardine della Repubblica francese.

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