Cronaca

Uno scrittore sotto processo: a Torino sono tutti Erri De Luca

Inizia il processo che vede come imputato lo scrittore napoletano. L'accusa è di istigazione a delinquere per aver difeso i sabotaggi al cantiere della Tav. In aula i suoi sostenitori e il movimento: "Je suis Errì"

Una settimana intensa per i giudici del tribunale di Torino: dopo la lettura della sentenza del processo che vedeva imputati 53 attivisti del movimento Notav, adesso sul banco degli imputati c'è lo scrittore napoletano Erri De Luca. Accanto a lui i suoi sostenitori, che nei mesi scorsi quando è arrivata la denuncia, avevano lanciato #iostoconerri, una campagna in sostegno alle sue ragioni. In aula hanno esposto i cartelli con scritto "Je suis Errì".

LA DENUNCIA - Tutto è cominciato quando, dopo un'intervista in cui De Luca sosteneva che la Tav "va sabotata", la ditta che ha in appalto la costruzione della grande opera (Lrf -Lyon Turin Ferroviaire S.A.S) aveva denunciato lo scrittore direttamente al pool di magistrati che si occupa dei vari processi ai danni del movimento Notav, per istigazione alla violenza. Qualche tempo dopo la denuncia è stata accolta e il processo avviato. 

LE PAROLE DI DE LUCA - Lo scrittore ha recentemente pubblicato con Feltrinelli un breve pamphelt dal titolo "La parola contraria", in cui spiega le sue ragioni. Ma sin da quando il processo aveva preso avvio era stato molto chiaro: 
 

L'opera va fermata perché è di nocività catastrofica per l'aria, il suolo e la salute pubblica. E' anche grottescamente inutile. La pratica decennale di quella comunità della Val Susa che si batte per il proprio territorio è semplicemente legittima difesa

Per lo scrittore, il processo e la denuncia hanno "ammanettato" quelle sue parole, che però, rimarranno sempre libere
 

Nel mio caso non conosco nessun altro le cui parole siano la prova del crimine commesso. Nella lettera inviatami dalla procura ci sono le mie parole tra virgolette, come se stessero già in manette. Sono semplicemente uno che rispecchia la libertà di parola e la difende verso quelli che non la hanno

I PROCESSI A DE LUCA E GLI ALTRI NOTAV - Ma in aula c'è stata anche l'occasione per parlare non solo del suo, ma anche degli altri processi ai danni del movimento della Val Susa, di cui De Luca è attivista e sostenitore. Ferma la condanna per le 47 condanne inflitte agli altri Notav:

Non hanno voluto applicare le attenuanti, è una cosa grave che mi colpisce molto

Il giudice non ha ammesso la testimonianza del presidente dell’Osservatorio sulla Torino-Lione Mario Virano, chiesta dalla procura. Tutto viene rimandato alla prossima udienza, dove verranno citati il presidente di Ltf, la società che gestisce il cantiere, e il capo della Digos di Torino. "Una scelta che dimostra la volontà dei giudici di ricondurre il processo nei suoi binari, ovvero le parole di De Luca e non le diatribe sull’utilità o meno della Tav" hanno commentato gli avvocati difensori. All’uscita del tribunale De Luca è stato accolto da un lungo applauso e ha lasciato anche spazio all'ironia: "La Tav si sabota da sola: non hanno i soldi per farla". (Da Today.it)

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