"Non siamo furbetti del cartellino": sette dipendenti pubblici chiedono il processo (per essere prosciolti)

Vogliono evitare provvedimenti disciplinari

La piscina Trecate di via Alecsandri

Sette dipendenti della Circoscrizione 3, quasi tutti impiegati alla piscina Trecate di via Alecsandri, sono indagati per truffa ai danni di ente pubblico dal pm Enzo Bucarelli che aveva chiesto per loro l'archiviazione (per tenuità del fatto), ma il gip Ludovico Morello ha disposto per loro l'imputazione coatta. L'udienza preliminare si terrà domani, venerdì 24 maggio 2019.

Dalle indagini eseguite dalla polizia locale e dai carabinieri è emerso che, durante l'orario di lavoro, andavano dal gommista, in panetteria, al mercato, al supermercato, al bar, a portare a spasso il cane, in negozi vari, in carrozzeria, a vedere case da acquistare, alla posta. Tutto per periodi però ritenuti molto brevi, tant'è che il titolare dell'inchiesta non ha ritenuto di dover procedere.

Sono stati gli stessi sette, però, a chiedere di essere processati: vogliono il pieno prosoglimento per evitare di essere colpiti da provvedimenti disciplinari.

Gli episodi contestati si riferiscono al periodo di tempo marzo-novembre 2017. Secondo l'accusa, per giustificare l'allontanamento dalla piscina avrebbero inserito il codice di 'uscita per missione'.

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