Cronaca San Donato / Via Nole

Il comitato Dora Spina Tre presenta l'elenco dei problemi al Comune

Stombatura della Dora e i gravi problemi di accessibilità al parco dei disabili. Sono queste le spine nel fianco del comitato che da anni vigila sul parco. "Sarebbe il colmo se il cantiere venisse chiuso in queste condizioni"

SAN DONATO - Un parco che continua ad essere inaccessibile nonostante il passare dei mesi. E poi la stombatura della Dora, sempre più necessaria. Il comitato Dora Spina Tre ha chiesto al Comune di Torino novità sull’apertura del cantiere tra via Livorno e corso Principe Oddone. I lavori di rimozione parziale della grande soletta di cemento, lunga 500 metri, inizieranno entro il mese di maggio. Con un anno di ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale. Il settore comunale coinvolto ha comunicato che è stato presentato il progetto alla Regione Piemonte. “Sulla base della lunga esperienza di cantieri di Spina 3 il nostro comitato ha chiesto la massima cautela nella dispersione delle polveri” hanno spiegato nei giorni scorsi i rappresentanti e residenti del quartiere.

Ma tanti sono anche i problemi di accesso al parco, in particolare per i disabili e per le persone con problemi di deambulazione. Dal marciapiede di via Nole è impossibile transitare sull’area verde con una carrozzella. Inoltre non ci sono posti auto per i disabili lungo il perimetro del parco. Eccetto uno.

Tante anche le difficoltà di passaggio attraverso via Borgaro mentre gli ascensori continuano a non essere utilizzabili a causa degli atti vandalici. In particolari quelli presenti nell’area Vitali. Per questo motivo le commissioni comunali hanno deciso di effettuare entro un mese circa un sopralluogo all’interno del Parco incriminato. Una perlustrazione che risulterà utile per visionare tutto ciò che ancora non funziona.

“L’area presenta numerose barriere architettoniche che impediscono o limitano la presenza di persone con ridotta capacità motoria - ha concluso il comitato -. Visto l’andamento dei lavori sarebbe il caso di trovare una soluzione anche per questo problema. Sarebbe il colmo se il cantiere venisse chiuso in queste condizioni”. Da non sottovalutare anche la grana legata ai furti. Nei campetti da calcio e pallacanestro e presso la recinzione è sparito del rame mentre le scritte dei muri, ormai, sono all’ordine del giorno.

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