Cronaca Bertolla / Lungo Stura Lazio

In lungo Stura Lazio tornano i rifiuti. L’allarme della circoscrizione "Sono troppi"

Nella baraccopoli vicina al ponte Amedeo VIII non c'è quasi più traccia della maxi bonifica di un anno e mezzo fa. L'immondizia è tornata padrona di strade e marciapiedi con buona pace dei residenti dei quartieri limitrofi

Una vera e propria emergenza igienico-sanitaria. Solo così si potrebbe definire la realtà di lungo Stura Lazio dove i rifiuti sono tornati ad invadere strade e marciapiedi. Per non parlare di quelli ammassati sulle sponde del fiume che stanno inquinando le acque. Le discariche prodotte anno dopo anno dai campi rom abusivi, infatti, stanno lentamente scivolando dentro lo Stura. Si tratta di montagne d’immondizia che producono sgradevoli odori e che attirano numerosi piccioni. Per farsi un’idea sulle sponde è possibile trovare vestiti inutilizzati, bombole del gas, pneumatici, oggetti in ferro, macerie e persino materiali elettronici. In poche parole tutti quei rifiuti che non sono mai stati raccolti durante l’ultima maxi bonifica voluta dal Comune di Torino.

Proprio la bonifica del 2010 sembra un ricordo. Tra piazzale Romolo e Remo e il ponte Amedeo VIII di strada Settimo si possono contare quattro diversi punti critici. Il primo quasi all’altezza di viale Puglia. Un grosso spiazzo dove si possono scorgere persino delle prostitute in attesa dei clienti. I cartelli che invitano a non scaricare, invece, sono stati gettati tra le piante. La seconda e la terza discarica si trovano nei pressi dell’ingresso del supermercato. Accanto ai bidoni della spazzatura compaiono materassi, sacchi neri e avanzi di cibo. Vere e proprie distese che si protraggono fin dentro il campo abusivo.

Un problema mai risolto, tornato a galla nel giro di pochi mesi. Una situazione esplosiva come dichiarato dalla circoscrizione Sei che a mesi di distanza è tornata a parlare del problema rom in periferia nord. Sotto accusa sono finiti il continuo accumulo di rifiuti e la costruzione di altre baracche non autorizzate. "Se continuano così tra un po’ ci ritroveremo le baracche anche vicino al ponte – dichiara la presidente Nadia Conticelli -. E’ chiaro che questa situazione sta diventando ingestibile. In lungo Stura Lazio non si contano più le discariche per non parlare dei numerosi ripari che gli zingari stessi stanno costruendo lontano da occhi indiscreti".

 
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