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Primo giorno di scuola per migliaia di piemontesi

Primo giorno di scuola per migliaia di piemontesi

Suona la prima campanella, ma nelle scuole mancano bidelli e insegnanti

Il primo giorno di scuola potrebbe riservare qualche sorpresa in diversi istituti che si troveranno senza personale adeguato. L'Ufficio Scolastico in questi giorni ha fatto migliaia di chiamate, ma in pochi hanno risposto

La prima campanella è suonata. In Piemonte questa mattina sono tornati sui banchi di scuola oltre 600mila studenti che dopo un'estate molto piovosa sono pronti a riprendere con la solita routine fatta da sveglia, colazione e zaino in spalla. Quella di oggi però non è una giornata uguale a quella degli anni passati. Questa volta, a differenza del passato, i problemi per gli istituti piemontesi sono aumentati in particolare per quanto riguarda il numero dei bidelli, degli insegnanti di sostegno e in alcuni casi anche dei docenti per alcune specifiche materie.

I dati che emergono dall'Ufficio Scolastico Provinciale sono preoccupanti: all'appello mancherebbero ancora 250 posti, tutti riferiti a bidelli. Il problema è che nonostante le estenuanti ricerche e scorrimenti di liste fatti negli ultimi giorni, il risultato è stato molto scarso. Su più di mille persone chiamate, giusto per capirci, solo a sei è stato possibile assegnare il posto. Una lacuna non da poco per alcuni istituti che dovranno "cavarsela" almeno temporaneamente sopperendo alle assenze di organico.

Discorso meno drammatico, ma comunque preoccupante, è quello relativo agli insegnanti di sostegno e a quelli di ruolo. Per le cattedre si è ancora alla ricerca di un centinaio di docenti, soprattutto che insegnino matematica nelle scuole secondarie, o lettere o ancora educazione tecnica. Si scorreranno ancora una volta le graduatorie, da quelle più recenti a quelle un po' più datate (2001). Poi l'Ufficio Scolastico potrebbe dare il compito di colmare i vuoti agli istituti stessi, con nomine di insegnanti annuali.

La speranza degli istituti e dei dirigenti scolastici è quella di coprire tutti i posti vacanti nel più breve tempo possibile. Intanto la prima campanella è già suonata.

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