Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Dopo 46 anni di servizio, Caselli va in pensione: "Lasciare è stato triste"

Giancarlo Caselli ha deciso di asciare in anticipo il suo incarico rispetto alla scadenza naturale, senza farsi però prendere dalla retorica o dalla facile malinconia: "Non è detto che questa nuova vita non mi riservi sorprese positive

Dicono che non vedere la sua auto con la scorta varcare il cancello, come tutte le mattine negli ultimi cinque anni, abbia fatto un certo effetto tra i magistrati del Palazzo di giustizia di Torino. Nonostante il sabato quasi festivo di queste vacanze di Natale non poteva infatti passare inosservata l'assenza di Giancarlo Caselli, al suo primo giorno da pensionato dopo 46 anni trascorsi al servizio della giustizia. Difficile immaginare che non accadesse, del resto, per chi dalla lotta al terrorismo a quella alla mafia ha scritto pagine importanti della storia recente del nostro Paese.

"Lasciare il mio incarico in procura è stato triste", ammette Caselli, che ha scelto di lasciare in anticipo il suo incarico rispetto alla scadenza naturale, senza farsi però prendere dalla retorica o dalla facile malinconia. "Non è detto che questa nuova vita - dice - non mi riservi sorprese positive". Come trascorrere l'intera mattinata negli studi televisivi della Rai, ospite della trasmissione Ambiente Italia, concedere una lunga intervista a Tuttosport sulla sua squadra del cuore, il Torino. E, in generale, avere il tempo di occuparsi di quelle "150mila cose - dice - che non sono mai riuscito a fare". Una nuova vita in cui l'ormai ex magistrato si sente ancora "in rodaggio - spiega - anche se le prime sensazioni sono piuttosto piacevoli".

Il Consiglio superiore della magistratura, di cui ha fatto parte dal 1986 al 1990 e che nel 2008 lo ha nominato all'unanimità procuratore capo di Torino, non ha ancora scelto il suo successore. Una decina le domande presentate fino ad ora, tra cui quelle del suo vice 'storico' Sandro Ausiello, dei pm di Milano Pietro Forno e Armando Spataro e del procuratore di Novara, Francesco Saluzzo. I termini per le candidature sono stati prorogati.

Caselli, che di fare soltanto il nonno non ne vuole proprio sapere, ha impiegato meno tempo a trovare una nuova occupazione. Dirigerà, come lui stesso ha annunciato nei giorni scorsi, l'osservatorio contro le agromafie di Coldiretti. "Un'offerta molto interessante - dice -: lavorerò perché i prodotti italiani continuino ad avere quel prestigio che è loro riconosciuto nel mondo, assicurando che non ci siano turbative e inserimenti del crimine organizzato". Caselli, insomma, continuerà a far parlare di sé. Anche da pensionato.

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