menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Latte piemontese, allevatori in crisi: in Regione un piano per valorizzazione

Il prezzo del latte è palesemente sbilanciato a scapito degli allevatori: oggi la materia prima incide meno del 20% del prezzo finale, mentre 18 anni fa incideva per il 35%

Crisi nel settore del latte piemontese. Complice la riduzione del prezzo alla stalla, il latte oggi viene pagato meno di 20 anni fa. Centinaia gli allevatori che ieri pomeriggio hanno partecipato all'incontro - promosso dalla Regione - presso la Gam di Torino, per fare il punto della situazione e chiedere misure di emergenza, guidati dal produttore di latte e vicepresidente di Confagricoltura Torino Guido Oitana.

All'incontro ha partecipato anche l'assessore regionale all'Agricoltura Giorgio Ferrero il quale ha accolto la richiesta di Confagricoltura Piemonte di un’immediata convocazione delle rappresentanze degli industriali lattiero-caseari e della grande distribuzione organizzata: oggi dovrebbe, invece, incontrare la parte industriale.

“Bisogna rivedere i rapporti tra le parti, che devono necessariamente crescere e maturare – afferma Oitana -. Assistiamo ancora troppo spesso a posizioni poco rispettose delle legittime richieste del mondo produttivo”. Il prezzo del latte è palesemente sbilanciato a scapito degli allevatori: oggi la materia prima incide meno del 20% del prezzo finale, mentre 18 anni fa incideva per il 35%. 

Nell'incontro di ieri Confagricoltura Piemonte ha chiesto inoltre di conoscere con urgenza i finanziamenti pubblici che sono stati erogati negli ultimi dieci anni a favore delle industrie lattiero-casearie operanti nel territorio subalpino e i contratti di filiera che sono stati sottoscritti ai fini dell’ottenimento di tali finanziamenti, verificando il rispetto degli accordi.

All’assessore Ferrero Confagricoltura Piemonte ha infine chiesto che la Regione concordi con le rappresentanze del mondo agricolo iniziative di promozione e di valorizzazione delle produzioni locali, attivando le opportune misure del nuovo Programma di Sviluppo Rurale, nonché di attivarsi nei confronti del Ministero delle Politiche agricole e del Governo per una pronta attuazione del “Pacchetto latte”, finora soltanto annunciato.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento