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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

I primi risultati del presidio fisso: due spacciatori arrestati, sei persone multate per assembramento

"Ma arrivare a questo punto è un fallimento"

Primo giorno di presidi fissi della polizia nei quartieri Aurora e Barriera di Milano ieri, venerdì 8 maggio 2020, come era stato annunciato dal prefetto Claudio Palomba.

Il primo giorno si è concluso con l'arresto di due spacciatori, un gambiano e un nigeriano, che sono stati sorpresi in strada con marijuana e crack. Sei persone, due italiani e quattro romeni, sono stati denunciati per non avere rispettato le norme contro il coronavirus formando un assembramento.

"Sono soddisfatto - commenta il questore Giuseppe De Matteis -. L'attività di presidio rappresenta un valido strumento di contrasto alle situazioni di illegalità diffuse, nella consapevolezza che è necessario intervenire anche sul fronte del disagio sociale con risposte ulteriori e diverse rispetto all'attività delle forze dell'ordine".

"Arrivare al punto di imporre dei presìdi fissi di polizia sul territorio è in sé un fallimento per qualsiasi società che si voglia dire progredita - sostiene la sindaca Chiara Appendino -. Tuttavia, quando è necessario, come in questo caso, le istituzioni devono dare una risposta chiara e concreta ai cittadini. Ed è quello che siamo fermamente intenzionati a fare. Sicurezza e riqualificazione urbana. Sono e rimangono i due assi strategici su cui puntare per restituire ai quartieri di Barriera di Milano e Aurora il decoro che meritano. Andremo avanti, in entrambe queste direzioni, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione".

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