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Ai domiciliari tre No Tav, attivisti in presidio ad Avigliana

Alcune decine di manifestanti si sono riunite ad Avigliana, sotto casa di uno dei tre condannati ai domiciliari. Hanno chiesto la liberazione di tutti loro

Dopo una lunga giornata in cui tre attivisti del movimento No Tav sono stati messi agli arresti domiciliari per l'aggressione ad una collaboratrice del quotidiano "La Repubblica", la serata di ieri ha visto alcune decine di persone radunatesi sotto l'abitazione di uno dei compagni condannati, Giuliano Borio.

Agitando le tradizionali bandiere bianche con il treno crociato, i manifestanti hanno scandito slogan contro le forze dell'ordine, la magistratura e i giornalisti. Vogliono, e hanno chiesto a gran voce, la liberazione dei tre compagni. A controllare che tutto si svolgesse con senza alcun tipo di problema c'erano i Carabinieri, poco distanti dal presidio.

Oltre Giuliano Borio, agli arresti domiciliari sono stati condannati anche Maurizio Mura, gestore di un bed & breakfast a Torino e Davide Giacobbe detto ''Giobbe'', di Varese. Quest'ultimo da poco era uscito dal carcere, in cui era entrato per l'aggressione ad un agente della Polizia stradale.

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