Il presidente Cirio positivo al coronavirus: "Continuerà a lavorare, ma a distanza"

Tampone dopo incontro a Roma

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio

Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è risultato positivo al test del coronavirus. Lo ha comunicato nella mattinata di oggi, domenica 8 marzo 2020.

Guarda il videomessaggio del presidente Cirio

Lo ha appreso dopo avere eseguito il tampone a scopo precauzionale come altri colleghi governatori presenti a Roma il 4 marzo per l’incontro a Palazzo Chigi. Ieri era risultato positivo il presidente del Lazio e segretario del Pd Nicola Zingaretti, che aveva partecipato allo stesso incontro.

Le sue condizioni di salute sono buone e il Presidente ha già attivato tutte le procedure previste per le verifiche e la messa in sicurezza delle persone a lui più vicine, a cominciare dalla giunta, dallo staff e dai colleghi, dalle persone con cui è stato a contatto di recente e naturalmente dalla sua famiglia.

"Il presidente - dicono dalla Regione - ha già predisposto tutto il necessario affinché l’attività della Regione Piemonte in un momento più che mai difficile possa procedere senza ostacoli. Continuerà a lavorare, come fa ininterrottamente da due settimane ormai, per affrontare questa emergenza. Lo farà inevitabilmente a distanza, ma in costante collegamento e garantendo al Piemonte, ai piemontesi e all’Italia il suo massimo supporto. Questa, come sapete, è una giornata complessa anche alla luce del nuovo decreto, approvato nella notte dal Governo, che irrigidisce le misure di contenimento su tutto il territorio nazionale e in particolare in cinque province del Piemonte: Alessandria, Asti, Novara, Vercelli e Vco".

Test sugli altri componenti della giunta regionale

A seguito del riscontro della positività al virus di Alberto Cirio, l’unità di crisi della Regione Piemonte ha disposto il covid-test su tutti i componenti della giunta regionale e sullo staff del presidente.

Il responsabile dell’Unità di crisi, Mario Raviolo, ha osservato che in linea generale il 'tampone' viene eseguito prioritariamente su ammalati sintomatici, personale sanitario sintomatico e personale sanitario esposto al contagio.

L’assessore regionale alla sanità Luigi Genesio Icardi, asintomatico, lascerà passare qualche ora prima di effettuare il test, in modo da aumentarne l’attendibilità. Fino al momento del responso, lui e il suo staff non accederanno all’unità di crisi per evitarne eventuali compromissioni.

"Sono pienamente operativo - dichiara l’assessore Icardi - e mantengo costantemente il contatto con il presidente Cirio e l’unità di crisi. Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti per affrontare l’emergenza sanitaria, dalla riorganizzazione degli ospedali, all’assunzione di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, all’acquisto di apparecchiature e dispositivi di sicurezza per gli ospedali. L’impennata nella diffusione del contagio non ci coglie di sorpresa e faremo fino in fondo la nostra parte per affrontarla. E’ fondamentale che tutti i cittadini diano una mano, rispettando le indicazioni del Sistema sanitario regionale e nazionale. Dobbiamo rallentare il più possibile la diffusione del virus, evitando assembramenti, restando in casa, lavandoci spesso le mani. Tutti insieme ce la faremo".

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