Suk, a Palazzo Civico manca una soluzione: presentato un esposto in procura

Intanto è buio su una possibile e futura collocazione del mercato del libero scambio: dal 25 ottobre, infatti, il suk dovrebbe essere gestito dall'associazione Vivibalon in via Monteverdi, ma il progetto sembra fermo sulla carta

Mercato del libero scambio

E' bagarre politica sul suk, tra un'amministrazione che avanza sulla strada del controllo del fenomeno - ma che di fatto brancola nel buio per ciò che riguarda la concreta gestione - e l'opposizione, a fianco dei cittadini, che del mercato non vogliono altro che la sua completa cancellazione. Dopo la scorsa domenica, anche oggi, non è bastata la manifestazione indetta dai residenti di quatiere per zittire il fenomeno che ha, di fatto, solamente spostato locazione di pochi metri: da un lato di corso Novara, visto il presidio della forze dell'ordine, si è posizionato dall'altro lato della strada, invadendo giardini e vie.

Alla manifestazione, svoltasi a partire già dalle prime luci dell'alba, ha partecipato anche Forza Italia: "Mercati di questo genere non devono avere cittadinanza a Torino - ha dichiarato il consigliere Andrea Tronzano -. Qualunque posto si trovi non potrà essere accettabile. Abusivismo, contraffazione, ricettazione, chiusura di vie senza permesso, cittadini che non possono vivere serenamente la loro zona, degrado, evasione fiscale. Che cosa si deve ancora aggiungere per dire basta?".

Al mercato del libero scambio non solo extracomunitari, ma anche molti italiani che hanno dovuto vedersela con i residenti di quartiere agguerriti e uniti a catena, in modo tale che i venditori non potessero in alcun modo invadere il corso: "Adesso basta! - attaccano Maurizio Marrone e Patrizia Alessi, Capigruppo di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale al Comune di Torino e Regione Piemonte -. Domani presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica su questa costante e intollerabile disapplicazione di leggi e regolamenti da parte dell'amministrazione comunale, e faremo presentare dai nostri parlamentari un’interrogazione al ministro degli Interni su questo inaccettabile suk".

(L'articolo continua dopo la gallery)

Battaglia aperta anche sul fronte Lega Nord, dove il capogruppo a Palazzo Civico Fabrizio Ricca minaccia di scendere in campo insieme ai residenti, qualora l'amminstrazione non dovesse correre al più presto ai ripari: "La manifestazione dei residenti di corso Novara contro il suk è il manifesto del fallimento della giunta Fassino sulla gestione del mercato di libero scambio - ha affermato Ricca -.  Se il Suk non sarà chiuso dall'amministrazione dovremo pensarci noi autonomamente. Nessun torinese merita tutto questo sotto casa."

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Intanto è buio su una possibile e futura collocazione del mercato del libero scambio, collocazione che - seppur temporanea - dovrà essere trovata al più presto: dal 25 ottobre, infatti, il suk dovrebbe essere gestito dall'associazione Vivibalon in via Monteverdi, ma il progetto sembra fermo sulla carta e del tutto congelato anche grazie all'opposizione dei residenti che, nel frattempo, hanno raccolto 375 firme e presentato una petizione a Palazzo Civico che sarà discussa il prossimo 20 ottobre. "Se dopo tutte le battaglie il suk sarà collocato in via Monteverdi - afferma Fabrizio Genco, consigliere della Sei - chiedo ufficialmente le dimissioni dei consiglieri di circoscrizione del Partito Democratico". Questi ultimi si erano, infatti, dichiarati disposti a dimettersi qualora il mercato del libero scambio fosse collocato nuovamente in un'area già segnata dal degrado.

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